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Il 17 maggio del 1990 l’omosessualità venne rimossa dalla lista delle malattie mentali nella classificazione delle malattie pubblicata dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).
Ogni anno celebriamo proprio il 17 maggio la Giornata Internazionale contro l’omofobia e la transfobia, nella quale ricordiamo le persone gay, lesbiche e trans che hanno sofferto di discriminazioni, aggressioni o che hanno addirittura perso la vita a causa del loro orientamento sessuale o della loro identità di genere. Soltanto una piena uguaglianza dei diritti garantisce la piena dignità di tutte e tutti e la libertà di poter vivere pienamente secondo il proprio orientamento sessuale e la propria identità di genere.
In questa giornata, il momento più alto della comunità per riflettere, denunciare e proporre azioni contro ogni violenza fisica e morale per contrastare l’omofobia, la lesbofobia e la transfobia, le Associazioni lgbtqi romane che negli ultimi mesi si sono riunite per la costruzione del Roma Pride 2012 hanno deciso di pubblicare il documento politico.
Una scelta non casuale per porre ulteriormente l’accento sulla mancanza totale di tutela e di diritti per le persone gay, lesbiche e transessuali, un grido di allarme che le associazioni lanciano ai media, alla politica e alla società civile tutta.
Vogliamo tutto. è lo slogan del Roma Pride 2012. Senza più mediazioni, senza più rinunce, senza più tentennamenti. Perché La libertà di vivere e amare non può più aspettare.
La comunità scenderà in piazza sabato 23 giugno con il corteo che si snoderà lungo le vie del centro. Di seguito il documento politico del Roma Pride 2012 ed il logo della manifestazione.
Non facciamo che lamentarci del fatto che l’Italia in fatto di diritti dei gay sia indietro anni luce rispetto ad altri paesi europei. Che qui siamo cittadini di serie B. Che qui non otterremo mai dignità finché i politici si piegheranno alle influenze del vaticano. Ci lamentiamo, borbottiamo, ci incazziamo, giustamente perdiamo la pazienza e a volte anche la speranza. Poi però accadono eventi che ci fanno rendere conto che, sì siamo in un paese che non ci riconosce, che ci discrimina, che ci taccia, però, va detto, almeno non ci sbatte in carcere o, peggio ancora, ci lapida. Perché se è vero che al peggio non c’è mai fine, è vero che in Italia essere gay non è un reato mentre esistono tantissimi paesi dove è così, oggi, nel 2012. Basti pensare all’Iran, dove solo 4 anni fa un gay è stato impiccato. Dati alla mano: sono ben 80 (avete letto bene, ottanta!) i paesi nel mondo in cui l’omosessualità è illegale (lo dice l’Ilga, non io). Addirittura 5 prevedono la pena di morte. Allora ecco che leggendo certi dati, ci viene quasi da ringraziare di essere italiani, seppur con tutte le riserve del caso. Ed è sempre leggendo questi dati che l’importanza di associazioni che lottano contro l’omofobia nel mondo e che difendono i diritti umani degli omosessuali ci sembra così chiara.
La ferma intenzione del sindaco di Milano Giuliano Pisapia, espressa stasera a Che Tempo che Fa? , di procedere entro il 2012 all’approvazione e istituzione di un registro delle unioni civili è un segnale che Milano, capitale economica d’Italia, manda a tutto il Paese. Un’indicazione che ci auguriamo venga al più presto accolta anche in tante altre grandi città che ancora non lo hanno fatto e in particolare a Roma.
Con noi la vita è più dolce, La festa gay, lesbica e trans più celebre e longeva della Capitale, famosa in tutto il mondo, ideata e promossa dal Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, con la Direzione artistica diAngelo Pellegrino.
@ Qube – Il Palazzo del Piacere - Via di Portonaccio, 212 – Roma
La fine dell’anno è la miglior occasione, oltre che per augurarvi il miglior 2012 possibile, per sintetizzare gli ottimi risultati ottenuti dall’associazione che ho l’onore di rappresentare nel solco del mandato congressuale che socie e soci mi hanno affidato quasi due anni fa.
Cercherò di farlo in estrema sintesi riducendo a 11 gli obiettivi raggiunti dall’associazione. Mi sembra vi siano oggettive ragioni per usare toni di soddisfazione, dopo un anno che ci ha visto sempre in prima linea nella battaglia di piena parità di omosessuali, lesbiche e trans, anche se resta sempre doverosa una riflessione critica e la lucida consapevolezza dei nodi ancora irrisolti e delle difficoltà sopravvenute.
40 anni di gay, lesbiche,bisex,transgender e queer in movimento! Recuperare la memoria, affrontare il futuro. Iniziativa organizzata dal Circolo di Cultura Omosessuale “Mario Mieli”
Promossa da Roma Capitale
Con la collaborazione di Zètema
SABATO 17 DICEMBRE
ORE 14.30 - 22.00
AUDITORIUM DELL'ARA PACIS
Lungotevere in Augusta (Angolo Via Tomacelli)
Ingresso libero
Sabato 17 dicembre dalle ore 17 alle 19.30 presso PIER OPEN SPACE in via Mortara, 4 (angolo via Alessandria), Milan, Italy ci sarà la presentazione del libro di Francesco Belais “L’OCCASIONE FA L’UOMO LAICO”.
Partecipano: GIOVANNI DALL'ORTO - scrittore e giornalista, GABRIELE DARIO BELLI - (ex Grande Fratello ) associazione Trans Genere, modera l'incontro ELETTRA GROPPO - editore, sarà presente l'autore.
L'aperitivo più ricco della Capitale ti aspetta DOMENICA 11 DICEMBRE nel cuore storico di Roma nei magnifici locali dello Studio LeBAIN: alle spalle di Piazza Venezia e Largo Argentina, i grandi saloni cinquecenteschi di Palazzo Caetani creano un ambiente semplice e confortevole in cui gustare ogni piatto del BlackBetty's GRAND BUFFET!