Il 21 aprile, il pomeriggio si apre con un nuovo omaggio alla regista Maria Beatty, e con il suo Boy in a Bathtub. Parigi 1920:
Si potrà inoltre assistere alla Première Internazionale di New York Memories, di Rosa Von Praunheim, in cui il regista ripercorre il suo Survival in New York vent'anni dopo. Insieme al suo nuovo compagno, Oliver, torna nella città che più ha amato nella sua vita. Tra immagini di repertorio con Andy Warhol e Divine, di Stonewall e delle marce per i diritti gay, il regista incontra i protagonisti della New York di oggi, scoprendo che questa città non ha ancora perso la sua energia e il suo fascino.
In prima serata sarà la volta di Enrique Buchichio con il suo El cuarto de Leo. Leo è un ragazzo ventenne che cerca l'amore. Ha problemi con le donne e non sa se gli piacciono veramente gli uomini. Gli incontri con la sua ex compagna di scuola Caro e con un ragazzo gay contribuiscono alla sua indecisione e gli rendono la vita ancora più difficile. Una commedia dal sapore malinconico. Opera prima, intimista e autobiografica dell'uruguayano Enrique Buchichio, che domani sarà presente in sala per introdurre il film.
In seconda serata tre grandi appuntamenti.
Little Ashes di Paul Morrison, l'incontro fra tre futuri geni nella Spagna del 1922, tra conservatorismo e anarchia, tra repressione politica e libertà artistica: il tormentato Federico Garcia Lorca, l'ambiguo Salvador Dalì e l'irruento Luis Buñuel. L'attrazione che Federico prova per Salvador è solo in parte ricambiata e si scontra con la disapprovazione di Luis. Nei panni di Dalì, Robert Pattinson, l'osannato eroe della saga di Twilight. Sarà presente in sala il produttore, Carlo Dusi.
Première Internazionale per Mary Lou, di Eytan Fox, che sarà presente per introdurre il film. Un musical, una storia di coming of age, una serie tv. Il giovane Meir, alla ricerca dell'amata madre misteriosamente scomparsa che sognava di diventare una cantante, si trasferisce a Tel Aviv dove si fa strada nel mondo dello spettacolo esibendosi in drag con il nome di Mary Lou. Una coloratissima e coreografica favola camp, che si nutre delle canzoni dell'icona pop Svika Pick.
Infine, Taxi zum Klo (Taxi to the Toilet) di Frank Ripploh, attore, giornalista e scrittore oltre che regista, morto di cancro nel 2002. Accentua la vocazione autobiografica e quasi picaresca della storia affidando a se stesso il ruolo di protagonista. Fassbinder, che adorava il film, gli rese omaggio affidandogli una piccola parte in Querelle. Per i tempi che correvano (ma anche per l'oggi) il sesso rappresentato in maniera esplicita, più porno che soft, ma tuttavia intriso di uno humour disincantato e di certi aspetti grotteschi, ha saputo raccontare il clima erotico (e non solo) vissuto dalla comunità gay prima dell'avvento dell'AIDS, che avrebbe per sempre cambiato il costume, i comportamenti, i modi di essere.
Per il Focus: Dio mio, religioni e omosessualità si ricorda la proiezione di Ve'ahavta (And Thou Shalt Love) di Chaim Elbaum, e Einaym Pkuhot (Eyes Wide Open) di Haim Tabakman.
Per la sezione A qualcuno piace libro saranno due i protagonisti del pomeriggio alla libreria Feltrinelli. Cristiano Gentili presenta Io, Maria Bellofiore, edito da Croce. La storia di una ragazza lesbica che vive in un paesino della Toscana, dove le malelingue abbondano e dove non è per niente facile scoprire e vivere la propria omosessualità.
Camilla Sernagiotto presenta Sushiettibile, edito da Robin. Un uomo al nono mese di gravidanza. Il suo nome è Enola e il bambino che dice di portare in grembo si chiama Little Boy. Enola è gay, ma non ha mai avuto rapporti sessuali. Crede di essere un miracolo vivente.
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PROGRAMMA DI MERCOLEDI 21Ambrosio 1
CONCORSO LUNGOMETRAGGI REPLICA
Ore 11.30 “El cónsul de Sodoma” di Sigfrid Monleón (Spagna 2009)
La vita tormentata di Jaime Gil de Biedma, poeta fra i più importanti del Novecento spagnolo, ricco imprenditore di giorno e letterato maudit di notte. Complicate e autodistruttive passioni amorose (soprattutto con uomini) e impegno politico nella Barcellona anni Sessanta piegata dalla dittatura franchista. Nel ruolo principale, Jordi Mollà già attore per Almodóvar e Bigas Luna. Bimba Bosé, nipote di Miguel, interpreta invece la donna sposata di cui lui s'innamora.
CONCORSO LUNGOMETRAGGI REPLICA
Ore 14,30 “Quanto Dura o Amor?” (“Paulista”) di Roberto Moreira (Brasile 2009)
San Paolo, Brasile. Tre vite in bilico tra passato e presente. Marina, aspirante attrice, perde la testa per una rock star spericolata. Suzana, avvocato transessuale, s'innamora d'un suo collega che ignora la sua condizione. Jay, uno scrittore frustrato, idealizza una prostituta con cui si vede di tanto in tanto. Nella colonna sonora la bellissima High and Dry dei Radiohead. Primo film brasiliano ad essere girato con una Red Camera.
CINEMASCAPE
Ore 16 “Last Address” di Ira Sachs (Usa 2009)
Con semplici inquadrature fisse, il regista ci conduce all'ultimo indirizzo di una serie di importanti personaggi di New York, come Keith Haring, Robert Mapplethorpe o Vincent Russo. Tutti artisti che hanno lavorato e vissuto nella Grande Mela e che sono morti di Aids. Un omaggio discreto e coraggioso.
“Covered” di John Greyson (Canada 2010)
Nel 2008, la cerimonia d'apertura del primo Festival Queer di Sarajevo fu violentemente interrotta. Un documentario sperimentale che omaggia il coraggio delle quattro organizzatrici ed esamina lo stato attuale della società bosniaca. Dietro la macchina da presa un regista d'eccezione come John Greyson autore di Lilies (uno dei titoli della retrospettiva di quest'anno) e di Fig Trees presente nella scorsa edizione del Festival.
“New York Memories” di Rosa von Praunheim (Germania 2010)
Ripercorrendo il suo Survival in New York, dopo vent'anni Rosa von Praunheim insieme al suo nuovo compagno Oliver, torna nella città che più ha amato nella sua vita. Tra immagini di repertorio con Andy Warhol e Divine, di Stonewall e delle marce per i diritti gay, il regista incontra i protagonisti della New York di oggi, ripulita dall'ex-sindaco Giuliani e segnata dall'11 settembre. E scopre che questa città non ha ancora perso la sua energia e il suo fascino.
FOCUS: DIO MIO, RELIGIONI E OMOSESSUALITA’
Ore 18 “Ve'ahavta” (“And Thou Shalt Love”) di Chaim Elbaum (Israele 2008)
Uno studente di una scuola rabbinica, ama un compagno. Si rivela, ma viene respinto. Alla fine lo salveranno solo il suo amore per Dio e il suo orgoglio.
“Einaym Pkuhot” (“Eyes Wide Open”) di Haim Tabakman (Israele, Germania, Francia 2009)
L'amore che non osa dire il suo nome nella Gerusalemme ultra-ortodossa. Il macellaio Aaron sposato ed osservante dà lavoro al giovane studente Ezri. Tra i due nasce un sentimento che scatena il pregiudizio all'interno della comunità. Una atmosfera invernale ed oscura fa da sfondo alla difficoltà di essere se stessi.
CONCORSO LUNGOMETRAGGI
Ore 20,30 “El cuarto de Leo” (“Leo's Room”) di Enrique Buchichio (Uruguay, Argentina 2009)
Leo è un ragazzo ventenne che cerca l'amore. Ha problemi con le donne e non sa se gli piacciono veramente gli uomini. Gli incontri con la sua ex compagna di scuola Caro e con un ragazzo gay contribuiscono alla sua indecisione e gli rendono la vita ancora più difficile. Una commedia dal sapore malinconico. Opera prima, intimista e autobiografica dell'uruguayano Enrique Buchicchio.
CINEMASCAPE
Ore 22,45 “Little Ashes” di Paul Morrison (Gran Bretagna, Spagna 2008)
Spagna 1922, tra conservatorismo e anarchia, tra repressione politica e libertà artistica, l'incontro fra tre futuri geni: il tormentato Federico Garcia Lorca, l'ambiguo Salvador Dalì e l'irruento Luis Buñuel. L'attrazione che Federico prova per Salvador è solo in parte ricambiata e si scontra con la disappprovazione di Luis. Nei panni di Dalì, Robert Pattinson, l'osannato eroe della saga di "Twilight".
Ambrosio 2
CONCORSO DOCUMENTARI REPLICA
Ore 11,30 “Transitando” di Greta Gandini, Maru Gallardo, Geraldine Jonckers e Martì Gallofré Garrita (Spagna 2009)
Chi si può definire transessuale? Come si definiscono le persone transgender? Attraverso le testimonianze di chi, nella Barcellona di oggi, ha scelto di seguire il proprio orientamento, sfuggendo alle logiche di controllo di una società basata sull?omologazione, anche in ambito sessuale, emerge un quadro frammentario in cui, a fronte di una forte consapevolezza delle proprie inclinazioni e dei propri desideri, non esiste una definizione generalmente accettata su chi si possa definire transessuale.
“Verliebt, Verzopft, Verwegen” (“Amorous, Antiquated, Audacious”) di Katharina Lampert e Cordula Thym (Austria 2009)
Un viaggio nella memoria nella Vienna degli anni Cinquanta e Sessanta attraverso il racconto di tre lesbiche che rievocano come si viveva allora, come ci si vestiva, i posti dove era possibile incontrarsi, i modelli di compoprtamento indotti che le donne erano costrette ad assumere. Un'atmosfera che ricorda il classico di Greta Schiller Before Stonewall (uno dei venticinque film presenti nella retrospettiva di quest'anno).
RETROSPETTIVA: “I 25 FILM”
Ore 14,30 “À toute vitesse” (“Full Speed”) di Gael Morel (Francia 1996)
La gioventù bruciata vive a tutta velocità. Ma razzismo, omofobia e ambizioni sbagliate sono dietro l'angolo nella Francia acerba e rurale di Gaël Morel.
EUROFESTIVAL REPLICA
Ore 16,15 “Eurofestival” di Daniel N. Casagrande (Italia 2010)
E' un "Natale gay a primavera", è il "Giochi senza frontiere della musica", è "il Programma televisivo non sportivo più visto al mondo"(122 milioni di spettatori nel 2009): è l'Eurovision Song Contest. Un medley che racconta canzone dopo canzone, dalle gemelle Kessler alle t.A.T.u, dagli Abba a Céline Dion, dal trionfo della trans israeliana Dana nel 1999 alle Drag Queen che hanno solcato il palcoscenico più ambito del mondo. Da un'idea di Daniel N. Casagrande.
BINARI CORTOMETRAGGI
Ore 18,15 “Depois da curva” (“After the Curve”) di Helton Paulino (Brasile 2009)
Cosa si nasconde dietro la curva? Quale verità può rivelare un funerale a un insolito e perplesso becchino? Forse a vedere la propria vita senza paraocchi.
“Depois de tudo” (“After Everything”) di Rafael Saar (Brasile 2008)
Dopotutto la vita di coppia è fatta di compromessi, soprattutto se dura da tempo. Dopotutto cosa c'è di meglio che invecchiare col proprio compagno?
“Garoto de aluguel” di Tarcísio Puiati (Brasile 2009)
Un lucifero in forma di piazzista offre a un ragazzo di lasciarsi impiantare delle microcamere e di essere osservato 24 ore su 24. Il prima e il dopo il patto.
“A mais forte” (“The Strongest”) di Ricky Mastro (Brasile 2009)
Due donne unite dall'amore per i propri figli e dall'amore dei figli l'uno per l'altro. Poi un incidente e i destini sembrano troppo diversi, laceranti.
“Suspeito” (“Suspect”) di Eduardo Mattos (Brasile 2009)
Due cugini costretti a vivere sotto lo stesso tetto. Poi un ragazzo, un incontro. E alla fine una crudeltà per riuscire a conquistare un posto in famiglia.
“Atlântico” (“Atlantic”) di Fábio Meira (Brasile, Cuba 2008)
Il dolore per la scomparsa della madre, devasta la relazione tra un ragazzo e un uomo di mezza età. E l'oceano, l'Atlantico, sembra l'unico rifugio
TRAILER
Ore 20 “Il lupo in calzoncini corti”
BINARI DOCUMENTARI
“Fières d'être pute” (“Fiere di essere puttane”) di Irene Dionisio (Italia 2010)
Il racconto di alcuni lavoratori del sesso francesi, etero, trans, lesbo, gay, riuniti dal 2009 in un sindacato (lo Strass) . Da tre anni, in Francia, esiste il "Putes Pride" finanziato da una prostituta parigina. Un viaggio grottesco e toccante tra le minoranze che rispondono con fierezza e ombrelli rossi all'ipocrisia. Il primo documentario dell'associazione culturale torinese Fluxlab Produzioni.
“Feever!” di Daniele Salaris (Italia 2010)
Da tre anni a Torino è un must. La "Q-people", la gente che partecipa al Queever, la serata gay che si svolge in una discoteca del capoluogo, è diventata ormai un modo di essere, un caleidoscopico mondo che va oltre le istanze GLBT: dal gay al politico etero con fidanzata, dal giovane di primo pelo alla fag-hag, dalla lesbica al signore agé. Un piccolo grande appuntamento in cui il confine tra animazione e pubblico, tra palco e pista da ballo, è annullata in favore di un "sentire" comune.
“Ti sposo entro l'anno” di Cristi Amione (Italia 2010)
Ti sposo entro l'anno è la promessa che Antonella fa a Debora nel giugno scorso. Dopo nove anni di relazione, il 27 febbraio di quest'anno, il sogno s'avvera. Almeno in parte. A Torino, il sindaco Sergio Chiamparino consacra simbolicamente la loro unione alla presenza di familiari e amici. Il documentario segue le nozze nella sua dimensione privata (i preparativi) e pubblica (la cerimonia). Un gesto d'amore che è anche un coraggioso appello alle istituzioni.
SERIE TV E WEB
Ore 22,15 “Mary Lou” di Eytan Fox (Israele 2009)
Una musical, una storia di coming of age, una serie tv. Il giovane Meir, alla ricerca dell'amata madre misteriosamente scomparsa che sognava di diventare una cantante, si trasferisce a Tel Aviv dove si fa strada nel mondo dello spettacolo esibendosi in drag con il mome di Mary Lou. Il musical diretto da Eytan Fox, una coloratissima e coreografica favola camp, si nutre delle canzoni dell'icona pop Svika Pick ed è interpretata dai più brillanti attori e ballerini israeliani. Già cult.
Ambrosio 3
TRANSGENDER ELETTRONICI REPLICA
Ore 14,30 “Grand Theft Auto 4: The Ballad Of Gay Tony” di Federico Ercole (Italia 2010)
GTA 4, The Ballad of Gay Tony, un'overdose adrenalinica di azione sfrenata, sparatorie, inseguimenti, discese vertiginose dalla cima di grattacieli, notti deliranti tra alcool e musica disco nei locali etero e gay più à la page, è popolato da personaggi indimenticabili. Primo fra tutti Gay Tony, "padrone della notte" e del divertimento di Liberty City e primo grande personaggio omosessuale "dichiarato" della storia dei videogame.
“Transgender elettronici” di Federico Ercole (Italia 2010)
Raccontare le proprie emozioni a contatto con "l'immateriale" elettronico: videogiocatori gay, critici videoludici e appassionati di videogame trattano il tema dell'omosessualità virtuale, basato sul "travestimento" insito in ogni videogame dove ognuno di noi si può riconoscere. Compaiono e scompaiono icone dei videogiochi, figure classiche e note si alternano alle parole di chi ci racconta che chiunque videogioca è un trasgender elettronico.
OPEN EYES – MARIA BEATTY
Ore 16,30 “Boy in a Bathtub” di Maria Beatty (Usa 2006)
Parigi 1920: la cortigiana Flora seduce il giovanissimo Virgil e lo induce a vivere con lei, segregato nel suo appartamento. Tra lussi e sete preziose, tra profumi e carezze, Virgil si trasforma progressivamente in una schiava d'amore, una donna passiva totalmente sottomessa a colei che le ha fatto conoscere il piacere. Una sontuosa favola erotica e cinica sul desiderio, i ruoli e la dipendenza.
BINARI ARTE
Ore 18,30 “Swans” di Trevor McLain (Canada 2009)
Swan Lake, danced to the music of Tchaikovsky, is one of the most famous Russian ballet, particularly loved by gay audiences. The ballet has been interpreted in many ways, including a version with a company of male dancers. In this film too there are only male dancers and they are definitely virile. But it is not exactly the body that is dancing.
“Irma Vep” di Jong Wook Choi (Canada 2009)
Animazione colta e crudele, raffinata e dissacrante. Con testi di John Keats, Derek Jarman e Jean-Luc Godard.
“Sebastian” di Kevin McGuiness (Canada 2009)
Cartone animato sul mito di San Sebastiano e del suo martirio. Un rito che si rinnova ogni sera in un locale gay di cruising.
“Make A Mate” di Jennifer Jordan Day (Usa 2009)
Come fabbricare con la plastilina la compagna ideale, sperando che alla fine non sia il mostro di Frankenstein.
“It's all about Love” di Pier Giorgio De Pinto (Italia 2009)
Un abbraccio difficile e difficoltoso. Una simbiosi raggiunta a singhiozzi ma che lascia un segno. Con l'artista visuale Franco B.
“Believe it.” di Chris Scherer (Australia 2009)
Una performance di teatro danza, ambientata in una chiesa, sulle angosce che la religione infligge ai gay. Ma anche la religione si nutre di omoerotismo?
“Luigi & Luca are Stuck” di Luigi & Luca (Usa 2008)
Un velato omaggio a Von Gloeden che scardina i luoghi comuni della finzione.
“This Pleasant and Grateful Asylum” di Arthur Aviles (Usa 2009)
Una video performance di danza in cui i corpi, spesso nudi, tendono all'unione, a mimare il coito, a diventare uno.
“14.3 Seconds” di John Greyson (Canada 2008)
La cineteca di Baghdad è stata distrutta. Di migliaia di film ne sono rimasti solo 14 secondi e tre fotogrammi. Un omaggio, gay, alla cinematografia irakena.
“Evelyn Everyone” di Kylie Plunkett (Australia 2009)
Si può davvero imparare da un videogame a conquistare una ragazza? Sì, se riproduce la nostra vita. Un raro e brillante esempio di computer graphic in chiave lesbica.
“Dear Dad, Love Maria” di Vince Mascoli (Usa 2009)
Un delicato disegno animato per raccontare di un padre che desidera un maschio e di una figlia che lo asseconda.
“At Home With David Hoyle” di Nathan Evans (Gran Bretagna 2008)
David Hoyle ci invita in casa sua a scoprire i riti, i vizi, i segreti e le gioie del suo quotidiano, in cui arte e vita si mescolano.
“Ciao Meow” di Su Goldfish (Australia 2008)
Cosa ci dice un gatto della sua padrona, di noi stessi? E qual è la strana simbiosi che spesso lega la donna ai gatti?
“If the Shoe Fits” di Chris Scherer (Australia 2009)
Una performance del ballerino Chris Scherer in un bagno frequentato da gay. I numerosi codici espressivi danzano a ritmo.
CONCORSO DOCUMENTARI
Ore 20,30 “Ben ve Nuri Bala” (“Me and Nuri Bala”) di Melisa Önel (Turchia 2009)
Un corpo e un luogo nei quali ritrovarsi. Il racconto di Esmeray, un travestito turco attivista che sfugge alle categorie della femminilità e della mascolinità così rigide in quel paese. Dalle strade di Istanbul ai villaggi orientali di Kars, la storia ci porta avanti e indietro tra il desiderio di appartenenza e la realtà che plasma le nostre identità.
“Kol Erev” (“Paris Return”) di Yossi Aviram (Israele 2009)
Il racconto in prima persona di una matura coppia omosessuale che vive da molto tempo a Parigi. Reoven sogna di tornare in Israele, che ha lasciato da cinquant'anni, Pierluigi sarebbe disposto a seguirlo anche se ama la città dove vivono. Una bellissima casa, i ricordi che tornano ad affiorare, i battibecchi e l'intimità, un grande sense of humor che accompagna la loro lunghissima storia d'amore.
RETROSPETTIVA: “I 25 FILM”
Ore 22,30 “Taxi zum Klo” (“Taxi to the Toilet” – “Ai cessi in tassì”) di Frank Ripploh (Germania 1980)
Prima dell'AIDS. Prima della caduta del Muro. Prima di Querelle. Uno dei film più scadalosi e irriverenti, sinceri e polemici nella storia del cinema gay.
Ufficio Stampa / Press Office
25 TORINO GLBT FILM FESTIVAL(15-22 aprile 2010)
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