Si chiudono con un bilancio positivo i primi tre giorni della 25esima edizione del Torino GLBT Flm Festival – Da Sodoma a Hollywood.
Fino alla serata di sabato, che ha visto protagonista James Ivory insieme a Liliana Cavani, sono state registrate oltre 2500 presenze, con un incremento al botteghino, rispetto alla scorsa edizione, di circa il 15%.
Grande affluenza di pubblico - appassionato e divertito – anche domenica durante l’incontro - per “A qualcuno piace libro…” - con Massimo Fenati, autore de “Il libro dell’amore di Gus&Waldo”.
Lunedì ritroviamo ancora Fenati con The Gus&Waldo Show, cinque mini cortometraggi in anteprima con protagonisti i due simpaticissimi pinguini innamorati che lo hanno reso famoso nel mondo. Una miscela minimale e feroce di caratteristiche profondamente umane dove tutti possono facilmente riconoscersi in stilemi, tic, abitudini e ossessioni del mondo gay, ma non solo.
Si rinnova l'appuntamento con Holly Woodlawn, ancora una volta protagonista della sezione Open Eyes con la proiezione di Superstar in Housedress, di Craig Highberger.
Per la stessa sezione si inaugura anche l’omaggio a Maria Beatty, con la proiezione di tre corti: Belle de Nature; Ecstasy in Berlin, 1926; Sex Mannequin. Filmaker newyorkese sperimentale, la Beatty ama indagare i territori dell’erotismo lesbico ed è figura di culto della scena fetish internazionale.
Per il concorso lungometraggi la serata si apre con Do Começo ao Fim di Aluisio Abranches. La storia di due fratelli che hanno due padri diversi e una madre in comune, che di professione fa il medico. I due bambini crescono in un ambiente benestante, amoroso e libertario, e sono uniti da un affetto quasi morboso, condividono tutto, hanno la stessa passione per il nuoto, non possono vivere lontani l'uno dall'altro.
Saranno presenti in sala i due attori Rafael Cardoso e João Gabriel Vasconcellos. Il film sarà distribuito in Italia da Atlantide Entertainment.
A seguire El Cónsul de Sodoma, storia di Jaime Gil de Biedma, poeta fra i più importanti del Novecento spagnolo, ricco imprenditore di giorno e letterato maudit di notte. Complicate e autodistruttive passioni amorose (soprattutto con uomini) e impegno politico nella Barcellona anni Sessanta piegata dalla dittatura franchista. Nel ruolo principale, Jordi Mollà già attore per Almodóvar e Bigas Luna. Il regista, Sigfrid Monleón, sarà presente in sala.
Per i fuori concorso, nella sezione Binari Lungometraggi, se segnala And Then Came Lola, di Ellen Seidler e Megan H. Siler, una presa in giro di Lola corre del tedesco Tom Tykwer in chiave lesbica, una frenetica corsa tra le strade di San Francisco piena di imprevisti, parti animate da Jett Atwood e una scatenata colonna sonora rockettara tutta al femminile.
Per la sezione letteraria, A Qualcuno Piace Libro, saranno due le protagoniste presso la libreria Feltrinelli. Angela Siciliano con Quando l'amore non basta, edito da Gingko, storia d'amore di Serena che, mentendo a sé stessa, lascia la donna che ama veramente, si sposa, fa un figlio e rientra tra le righe di una normalità e di un benessere apparente...
A seguire Rosanna Iorizzo presenta Apri gli occhi, edito da Manni. Storia di Lucia, una ragazza come tante: vita da impiegata di banca, alcune amiche e un fidanzato. Una notte le capita di fare un sogno che la destabilizza. Nel sogno Lù fa l'amore con un'altra donna e da quella notte Lù comincerà a guardare le donne con occhi diversi.
IL PROGRAMMA DI LUNEDI 19
Ambrosio 1
CONCORSO LUNGOMETRAGGI REPLICA
Ore 11 “Sagwan” di Monti Parungao (Filippine 2009)
Tattalon è una splendida località delle Filippine famosa per il turismo sessuale: i giovani barcaioli esercitano anche la prostituzione. Non Alfredo che, a causa d'un passato traumatico, vive una sessualità incerta: il suo miglior amico Eman lo vorrebbe introdurre nel giro mentre Cecilia, una ragazza sordomuta, lo accudisce e lo ama. Nudità, sensi di colpa, religione, un film che ricorda l'edonismo e il pansessualismo della Trilogia della vita di Pier Paolo Pasolini.
CONCORSO LUNGOMETRAGGI REPLICA
Ore 14 “Children of God” di Kareem Mortimer (Bahamas 2009)
Jonny giovane studente d'arte bianco delle Bahamas vive un momento di crisi a scuola e nella sua vita. Decide di scappare dal padre alcolizzato e dalla città. Si trasferisce sulla piccola isola di Eleuthera dove incontra Romeo, un ragazzo di colore. Lena odia gli omosessuali ed é sposata con un uomo dalla doppia vita. Il primo film gay presentato al Festival prodotto nelle Bahamas: splendidi paesaggi fanno da cornice ad una storia di coming of age e di omofobia.
RETROSPETTIVA: “I 25 FILM”
Ore 16 “Bent” di Sean Mathias (Gran Bretagna, Giappone 1997)
La stella gialla e il triangolo rosa. L'amore ai tempi dell'Olocausto. E la sequenza di sesso senza sesso più erotica del cinema gay
CINEMASCAPE
Ore 18,15 “The Gus&Waldo Show” di Massimo Fenati (Gran Bretagna 2010)
Cinque mini cortometraggi di Gus e Waldo, i pinguini innamorati che, come tutti i pinguini, sono rigorosamente monogami, e dello zoo dei loro amici. Animati dal genovese (ma trapiantato a Londra) Massimo Fenati che ha già illustrato le loro avventure per adulti e bambini in alcuni libri vendutissimi in Inghilterra.
CONCORSO CORTOMETRAGGI
“Loving Loretta” di Andrea Gutsche (Canada 2008)
Un diner in Texas. Un gruppo di cameriere. Sotterfugi seduttivi. Mazzi di fiori. Silenzi, paura. Ma non è facile fermare una donna decisa come Loretta.
“My Name is Love” di David Färdmar (Svezia 2008)
Qual è il confine fra stupro e sesso spinto? E' facile approfittare dell'indecisione di un adolescente. Sempre, se si violenta qualcuno, il suo nome è Love.
“The Best is Yet to Come” di Eunice Wu (Usa 2009)
E' un giorno di speranza, viene eletto Barak Obama e il matrimonio omosessuale vince in California. Ma la realtà di una coppia di ragazze di razza mista.
“Delphinium: A Childhood Portrait of Derek Jarman” di Matthew Mishory (Usa, Gran Bretagna 2009)
Un omaggio al regista inglese, e al suo stile, in cui si ricostruiscono alcuni episodi della sua infanzia, con al centro il suo "martirio" da gay in collegio.
“Professor Godoy” di Gui Ashcar (Brasile 2009)
A un integerrimo professore di matematica di mezza età, capita l'inimmaginabile: un alunno cerca di sedurlo. I numeri sveleranno la formula dell'amore.
“Das Wolfskind” (“The Wolfchild”) di Roberto Anjari-Rossi (Germania 2009)
Struggente elaborazione del lutto per la perdita del proprio compagno ucciso davanti a propri occhi. Il lupacchiotto, però, è il figlio del superstite e...
CONCORSO LUNGOMETRAGGI
“Do Começo ao Fim” (“From Beginning to End”) di Aluisio Abranches (Brasile 2009)
Francisco e Thomas sono fratelli, hanno due padri diversi e una madre in comune, Julieta, che di professione fa il medico. I due bambini crescono in un ambiente benestante, amoroso e libertario e li unisce un affetto quasi morboso, condividono tutto, hanno la stessa passione per il nuoto, non possono vivere lontani l'uno dall'altro. Vent'anni dopo, alla morte della mamma, l'amore è ancora più saldo, indissolubile, innocente, incurante di ciò che pensa il mondo attorno a loro.
CONCORSO LUNGOMETRAGGI
Ore 22,30 “El cónsul de Sodoma” di Sigfrid Monleón (Spagna 2009)
La vita tormentata di Jaime Gil de Biedma, poeta fra i più importanti del Novecento spagnolo, ricco imprenditore di giorno e letterato maudit di notte. Complicate e autodistruttive passioni amorose (soprattutto con uomini) e impegno politico nella Barcellona anni Sessanta piegata dalla dittatura franchista. Nel ruolo principale, Jordi Mollà già attore per Almodóvar e Bigas Luna. Bimba Bosé, nipote di Miguel, interpreta invece la donna sposata di cui lui s'innamora.
Ambrosio 2
CONCORSO DOCUMENTARI REPLICA
Ore 11,30 “Fish Out of Water” di Ky Dickens (Usa 2009)
L'annoso problema del rapporto tra Bibbia e omosessualità. Un anti-doc, un documentario, vivace e ironico che si avvale dell'animazione, dove rappresentanti delle varie religioni, ministri della Chiesa, teologi, storici e militanti, analizzano i sette passaggi del testo sacro usati per condannare l'omosessualità. Un ritratto controverso dell'America obamiana. Colonna sonora curata dalla cantante e musicista lesbica, Kikki King.
“Adopción” (“Adoption”) di David Lipszyc (Argentina 2009)
Attraverso la storia di un ragazzo adottato il regista David Lipszyc analizza i temi dei diritti degli omosessuali, la dittatura, l'identità, la famiglia e la paternità in una pellicola che racconta la vicenda realmente accaduta a Ricardo, che negli anni Settanta, in pieno regime militare argentino, osò adottare un bambino per il desiderio di formare una famiglia con il suo compagno. Il bambino si integra nella coppia ma continua a patire le paure di un passato che non conosce. Ricardo decide di andare alla ricerca delle radici del figlio.
CONCORSO DOCUMENTARI REPLICA
Ore 14,30 “I Shot My Love” di Tomer Heymann (Israele, Germania 2010)
La storia d'amore dello stesso regista Tomer Heymann con Andreas, conosciuto in una discoteca di Berlino. La coppia visita la famiglia di Tomer a Tel Aviv, Andreas si confonta con una cultura diversa e con la storia degli Heymann, che 70 anni prima fuggirono dalla Germania. Tomer Heymann vinse il Torino GLBT con il documentario It Kinda Scares Me nel 2002.
RETROSPETTIVA: “I 25 FILM”
Ore 16,30 “Kampvuur” (“Campfire”) di Bavo Defurne (Belgio 1999)
I fuochi del campo scout non sono solo i falò. Ma anche quelli che si accendono tra due giovani lupetti sotto le stelle durante una notte fatale.
“Back Room” di Guillem Morales (Spagna 1999)
Palpeggiamenti. Strusciamenti. Sesso. Tutto al buio. Tutti con tutti. Benvenuti.
“Silencis” (“Silent Moments”) di Xavier Daniel (Spagna 1982)
Urla nel silenzio. Un ufficiale dell'esercito spagnolo prova attrazione per suo figlio. Nel 1982, lo stesso anno di Querelle, il film destò scalpore per il tema e le scene di nudo.
“Une robe d'été” (“A Summer Dress”) di François Ozon (Francia 1996)
Il candore malizioso e l'esaltazione della pansessualità. Un primo assaggio delle magnifiche ossessioni di François Ozon. Con Bang Bang cantata da Sheila.
“Kysset som fikk snøen til å smelte” (“A Kiss in the Snow”) di Frank Mosvold (Norvegia 1997)
Un bacio che fa sciogliere il ghiaccio. Tre adolescenti che riscaldano i loro cuori e anche i vostri. Anche gli angeli della neve hanno un sesso.
“Des majorettes dans l'espace” (“Majorettes in Space”) di David Fourier (Francia 1996)
I pregiudizi della Chiesa sulla diversità, sui "comportamenti" omosessuali, sull'uso dei preservativi. Era il 1996. Ma potrebbe essere oggi.
OPEN EYES – HOLLY WOODLAWN
Ore 18,30 “Superstar in a Housedress” di Craig Highberger (Usa 2004)
Il documentario narra la vita e la leggenda della travestita superstar di Andy Warhol, Jackie Curtis, poeta, scrittore teatrale, performer, una delle personalità più interessanti del suo tempo che recitò sia come attore che come attrice. Le testimonianze di amici e colleghi quali tra gli altri Harvey Fierstein, Holly Woodlawn, Paul Morrissey, Joe Dallesandro. La voce narrante è dell'attrice Lily Tomlin.
CONCORSO DOCUMENTARI
Ore 20,30 “Hazman Havarod” (“Gay Days”) di Yair Qedar (Israele 2009)
Attraverso un raro materiale d'archivio e il personale diario del regista, uno spaccato della rivoluzione GLBT in Israele negli ultimi venticinque anni. Tra le altre, interviste ad Eytan Fox e a Dana International. Il regista, Yair Qedar, al suo film d'esordio, è stato il fondatore della prima rivista gay israeliana, nonché studioso di cultura queer e di letteratura. Materiale di repertorio ricchissimo.
BINARI LUNGOMETRAGGI
Ore 22,30 “Yong jiu ju liu” (“Permanent Residence”) di Scud (Hong Kong, Cina 2009)
Esiste una vita dopo la morte? Se lo chiede ossessivamente il giovane Ivan la cui esistenza, costellata di successi professionali è, da un punto di vista amoroso, irrisolta: l'amicizia profonda e platonica con un ragazzo etero, l'intensa passione per un giovane palestinese che durerà per tutta la vita. Un film che viaggia oltre il tempo e nello spazio, edonista e contemplativo, carnale e filosofico. Dello stesso regista, in concorso, Amphetamine.
Ambrosio 3
CONCORSO CORTOMETRAGGI REPLICA
Ore 11,30 “Sidney Turtlebaum” di Tristram Shapeero (Gran Bretagna, Usa 2008)
Sidney ha trovato un modo originale per evitare la miseria e coltivare i suoi vizi. Una storia tra cliente e marchetta dove gli equilibri si ribaltano.
“Na Madrugada” (“Journey into Night”) di Duda Gorter (Brasile 2008)
Una donna sola, sessantenne, borghese. Un bacio impulsivo con una poco più giovane, proletaria. Ma all'alba ci si può risvegliare nuovamente terrorizzati.
“Chin-gu-sa-ee?” (“Just Friends?”) di Gwang-soo Kim-Jho (Corea del Sud 2009)
Un ragazzo e una ragazza sul pullman vanno a trovare i rispettivi fidanzati in servizio di leva. Un racconto che fa desiderare di fare il militare in Corea.
“The Feast of Stephen” di James Franco (Usa 2009)
Adolescenti che giocano a basket. Un coetaneo non può impedire di immaginarseli nudi. Scoperto viene pestato. Ma se s'infrangono i confini del desiderio...
“Vivre encore un peu...” (“Live a bit longer...”) di David Lambert (Belgio 2009)
Pochi padri amano il proprio figlio gay come questo fornaio. Il figlio è di aiuto in panetteria. E anche il suo ragazzo può esserlo, almeno per un lungo addio.
“Födelsedag” (“Birthday”) di Jenifer Malmqvist (Polonia, Svezia 2010)
Durante la festa di compleanno della sua compagna, una donna riceve una confessione che la dilania. Due donne già madri alla ricerca di una nuova maternità.
CINEMASCAPE REPLICA
Ore 14,30 “Le fil” (“The String”) di Mehdi Ben Attia (Francia, Belgio, Tunisia 2010)
Malik, figlio unico di una ricca famiglia tunisina, passa qualche anno a Parigi. Quando torna casa, dopo essersi laureato, la madre lo accoglie a braccia aperte ma lui le rivela di essere innamorato d'un ragazzo. Opera prima di Mehdi Ben Attia che affronta a viso aperto l' omosessualità, un tabù per i paesi arabi. Il ritorno di Claudia Cardinale nei luoghi che l'hanno vista nascere. Nella colonna sonora, La bambola di Patty Pravo.
SERIE TV E WEB
Ore 16,30 “The Line of Beauty” di Saul Dibb (Gran Bretagna 2006)
Il declino dell'impero thatcheriano ricostruito attraverso la vicenda del giovane e squattrinato Nick Guest, ospite d'una influente famiglia di Londra. Sesso, potere e denaro e, allo stesso tempo, la scoperta dell'omosessualità, l'avvento dell'AIDS, la fine delle illusioni. Uno spietato affresco sugli anni Ottanta tratto dall'omonimo romanzo di Alan Hollinghurst, uno dei più significatIvi scrittori inglesi (pubblicato da Einaudi), trasmesso dalla BBC nel 2006.
BINARI CORTOMETRAGGI
Ore 20,30 “Oh, My God!” di Anne Sewitsky (Norvegia 2008), “Back to Life” di Desi del Valle e Hollie Lemarr (Usa 2009)
Divertentissima spiegazione di come un cucchiaio alla temperatura di 37° centigradi possa risolvere un problema di alcune alunne delle elementari.
BINARI LUNGOMETRAGGI
“And Then Came Lola” di Ellen Seidler e Megan H. Siler (Usa 2009)
Una presa in giro di Lola corre del tedesco Tom Tykwer in chiave lesbica: la fotografa Lola deve arrivare in tempo ad un appuntamento con la sua fidanzata ed ha tre possibilità per farcela, ma deve correre a più non posso. Scene sexy, le attrici protagoniste (Cathy De Buono e Jill Bennet) dichiaratamente lesbiche, sequenze animate, il grande scenariodi San Francisco, una colonna sonora travolgente tutta al femminile.
OPEN EYES – MARIA BEATTY
Ore 22,30 “Belle de Nature” di Maria Beatty (Francia 2008)
Una donna nuda in un bosco, una ninfa S/M che, con trionfante passività, si abbandona senza pudore all'estasi in mezzo alla natura.
“Ecstasy in Berlin, 1926” di Maria Beatty (Usa 2004)
In un raffinatissimo bianco e nero che evoca il grande cinema tedesco degli anni Venti, una languida biondina si inietta una sostanza nella coscia, e prende a sognare. Dalla sua fantasia prende vita una bruna dominatrice che si impadronisce deliziosamente di lei e la sottopone a seducenti e pericolose carezze, tra impudichi corsetti, frustini e stivali fetish.
“Sex Mannequin” di Maria Beatty (Usa 2007)
Un manichino prende vita sotto le passionali carezze di una donna esperta e imperiosa, e si trasforma in una ragazza docile e sempre più affamata di piacere. Sesso esplicito e coinvolgente, inquadrato con la consueta eleganza dal sapiente obiettivo di Maria Beatty.



