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29 Mar
DA SODOMA A HOLLYWOOD 25° TORINO GLBT FILM FESTIVAL
K2_WRITTEN_BY_MALE Redazione DeeGay |
Pubblicato in Spettacolo
 

Conferenza stampa di presentazione "DA SODOMA A HOLLYWOOD 25° TORINO GLBT FILM FESTIVAL"
(Torino, 15-22 aprile 2010)
ROMA
Mercoledì, 7 aprile 2010, ore 11.00
Sede Regione Piemonte - via delle Quattro Fontane 116, Roma

TORINO
Mercoledì, 7 aprile 2010, ore 18.00
Museo Nazionale del Cinema (Mole Antonelliana)
via Montebello 20, Torino

saranno presenti
Giovanni Minerba, Direttore “Da Sodoma a Hollywood - Torino GLBT Film Festival”

Fabio Bo, Coordinatore della Programmazione del Festival

Angelo Acerbi, Margherita Giacobino, Alessandro Golinelli,
curatori della Programmazione

Alberto Barbera, Direttore "Museo Nazionale del Cinema".
 
Sono trascorsi 25 anni da quell’aprile del 1986 in cui, con grande coraggio, fu realizzata la prima edizione di una manifestazione “a tematicaomosessuale” mai tenutasi in Italia. Oggi “Da Sodoma a Hollywood” - Torino GLBT Film Festival - gestito e amministrato dal MuseoNazionale del Cinema - è il più antico Festival d'Europa e terzo nel mondo dopo i leggendari Frameline di San Francisco e Outfest di LosAngeles. Per festeggiare le nozze d’argento, il Festival presenta “I venticinque film che ci hanno cambiato la vita”. Venticinque suggestioniscelte tra le tante pellicole presentate al Festival nel corso di questi anni, ponendo l’attenzione su quei titoli particolari, meno visti o menoprevedibili. Accanto ai film diretti da registi che fanno parte dell'epopea del cinema GLBT (Rosa von Praunheim, John Greyson, Todd Haynes,Monica Treut, Cheryl Dunye), ci sono pellicole cui va riconosciuta una valenza politico/poetica che ha lasciato il segno. Il nuovo comitato di selezione composto da Fabio Bo (coodinatore artistico) e da Angelo Acerbi, Margherita Giacobino, Alessandro Golinellie dai consulenti (Christos Acrivulis, Flavio Armone, Nancy K. Fishman, Simone Morandi) e capitanato dallo storico direttore e ideatore delFestival, Giovanni Minerba, ha voluto, ancora una volta, essere attento alle esigenze del pubblico, riservando una forte attenzione alle istanzesocio-culturali della comunità gay. Fra i temi in evidenza: l’omofobia anche in paesi come Iran, Camerun e Uganda; il tormentato rapportogenitori e figli; la bisessualità, non vissuta più come indecisione ma come scelta; e, in una società sempre più invecchiata e consapevole, iproblemi dei gay anziani e soli. 
A giudicare i titoli in Concorso tre giurie di alto profilo tra i cui componenti lo scrittore Peter Cameron.