Dall’Uganda giungono brutte notizie riguardo la proposta di legge che inasprisce le pene per gli atti omosessuali. Il deputato David Bahati, con il supporto delle chiese evangeliste-pentecostali, espressione del fondamentalismo religioso locale, ha ripresentato una proposta di legge omofoba, che quasi sicuramente andrà in discussione la prossima settimana. Lo scorso anno, durante la sessione inaugurale del nuovo Parlamento, grazie alle pressioni internazionali di Usa, Europa e altri paesi democratici, un’altra proposta di legge che prevedeva la pena di morte contro le persone gay, era stata accantonata. L’assassinio di David Kato Kisule aveva spinto le Ong e i Governi di molti paesi a intervenire su quanto stava accadendo in Uganda.
L’Associazione Radicale Certi Diritti chiede al Ministro degli Esteri del Governo italiano di intervenire con la massima urgenza con i paesi membri dell’ Unione Europea e in ambito di rapporti bilaterali Ue-Uganda, affinchè il paese africano non inasprisca le pene, già molto gravi, e che prevedono in alcuni casi l’ergastolo.
Una coppia gay ugandese, nei giorni scorsi è dovuta fuggire in Kenia a causa delle aggressioni subite da alcune persone a Kampala.
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Gli attivisti LGBTI russi di San Pietroburgo denunciano che oggi la città potrebbe approvare una legge che renderebbe illegale scrivere un libro, pubblicare un articolo o parlare in pubblico di omosessualità. Se la legge passasse a San Pietroburgo c’è il rischio che venga approvata anche a livello nazionale. Gli attivisti stanno organizzando una manifestazione di protesta, ma chiedono l’aiuto della comunità internazionale.
Consapevole del rischio per milioni di persone di essere rese invisibili da un tratto di penna vedendo così cancellata la loro esistenza e la loro dignità, l’Associazione radicale Certi Diritti scrive al Ministro degli Affari Esteri della Repubblica Italiana, Giulio Maria Terzi di Sant'Agata per chiedere di agire in tutti i modi possibili per impedire l’approvazione di una legge volta chiaramente a criminalizzare qualunque attività o informazione relativa alle persone LGBTI e alle relazioni tra persone dello stesso sesso, in patente violazione delle libertà di espressione e associazione nonché degli impegni presi dalla Russia ratificando la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. Chiederemo anche l'intervento del Consiglio d'Europa di cui la Russia fa parte.
Comunicati Stampa dell'Associazione Radicale Certi Diritti