“Sono sgomenta per la violenta aggressione avvenuta al Rione Monti di Roma che ha ridotto un giovane in fin di vita; in questo momento storico nel nostro paese la violenza sembra aver vinto sulla ragione e sulla civiltà”.
Lo dichiara la deputata Pd, Anna Paola Concia.
E solo poche ore prima, sempre a Roma, due ragazzi sono stati oggetto di un’ennesima aggressione omofoba di fronte al Gay Village.
E’ evidente che chi non vota la legge contro l’omofobia e la transfobia si schiera dalla parte dei violenti diventandone inevitabilmente complice.
Non so più davvero come far capire ai miei colleghi che nel paese c’è un’emergenza omofobia che spesso colpisce i ragazzi più giovani e che attraversa tutto il paese.
Mentre gli esponenti politici del centro destra - prosegue la deputata - discutono dei presunti disordini morali di noi omosessuali, moltissime persone gay, lesbiche e trans subiscono aggressioni violente.
Io non voglio vivere in un paese che si schiera dalla parte della violenza; adesso la politica deve assumersi le proprie responsabilità e dire con chiarezza che gli omofobi, al pari dei razzisti e di chiunque alimenti la cultura dell’odio, non deve avere cittadinanza in questo paese.
Come ho ripetuto oramai innumerevoli volte - conclude Concia - gli attestati di solidarietà non ci servono più: vogliamo le leggi già vigenti in tutta Europa, perché siamo davvero stanchi di sentirci cittadini di serie B”.
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