Rocco Buttiglione parte di nuovo alla carica contro la comunità omosessuale, con il classico atteggiamento, degno dell’UdC e dei suoi rappresentanti, quello della carota e del bastone.
False parole ecumeniche, piene di attenzione e di comprensione, dopo le quali le vere considerazioni: Buttiglione reputa gli omosessuali un bene giuridico non meritevole di tutela poiché mentre la famiglia è un valore costituzionale degno di protezione, l’omosessualità ricade nella sfera privata. Per avvalorare la sua tesi, il Rocco nazionale riafferma la funzione sociale della famiglia, dove vengono allevati i figli e senza la quale la società non esisterebbe. E chiude il panegirico accusando il movimento omosessuale del tentativo di intervenire al momento della formazione della persona per affermare la parità se non addirittura la superiorità dell’identità omosessuale rispetto a quella eterosessuale, in pieno contrasto con il diritto naturale e con la Costituzione Italiana.
“ Un delirio di sproloqui, uno dietro l’altro” – ribattono al Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli di Roma – impegnato proprio in questi giorni nel più grande appuntamento della comunità glbtq – il Roma Europride 2011, che si terrà a Roma dal 1° al 12 giugno, con la grande marcia che si snoderà per le vie di Roma sabato 11 giugno.
“Ci piacerebbe sapere cosa pensa Rocco Buttiglione delle famiglie omosessuali e transessuali con figli” si domanda Rossana Praitano – Presidente del Mieli e del Comitato Organizzatore del Roma Europride 2011 – e soprattutto che significa “bene giuridico non meritevole di tutela e protezione. A noi pare di ricordare che la Costituzione affermi l’uguaglianza di tutti i cittadini e cittadine, senza nessun tipo di discrimine”.
“Inoltre ricompare dopo un po’ di tempo il tormentone del diritto naturale, non meglio precisato ma sempre d’effetto, per ribadire che l’omosessualità naturale non lo è affatto, come a dire quindi che la comunità glbt briga per ottenere una parità che non le può essere riconosciuta”.
“A nostro avviso questo è uno dei discorsi più gravi ed omofobi che un politico abbia fatto negli ultimi tempi. Troviamo riprovevole l’atteggiamento di Buttiglione che è stato già ammonito con vari cartellini gialli ed uno rosso addirittura in sede europea.
Alla parata di sabato 11 giugno parteciperanno centinaia di migliaia di gay, lesbiche, transessuali ed eterosessuali proprio per ribadire i concetti di parità, dignità e laicità e della necessità che al più presto possibile l’Italia esca da quel Medioevo tanto bramato da Buttiglione per entrare finalmente nell’Europa delle democrazie e dei diritti per tutte e tutti.”
Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli
Rossana Praitano – Presidente
Segreteria Politica – Andrea Berardicurti
Etichettato sotto



