Questa mattina alla Camera dei deputati il Presidente della Camera on. Gianfranco Fini e il Ministro per le Pari Opportunità On. Mara Carfagna hanno avuto un incontro con le associazioni GLBT.
L’incontro è stato molto positivo e si è svolto grazie all’impegno dell’on. Paola Concia.
Molto importanti e significativi sono stati gli interventi dell'On. Paola Concia, del Presidente di Arcigay Paolo Patanè e del Presidente di Gaylib, Enrico Oliari.
La delegazione di Certi Diritti era composta da Cristian Friscina, il ragazzo pugliese a cui non è stata rinnovata la patente perché gay e da Sergio Rovasio e Giacomo Cellottini, Segretario e Tesoriere dell’Associazione.
Ci auguriamo ora che la classe politica tutta comprenda, afferma Sergio Rovasio, segretatio di Certi Diritti, quanto sia importante impegnarsi nella lotta contro le discriminazioni e per far approvare leggi per il riconoscimento di diritti, uguaglianza e parità per le coppie omosessuali: dalla lotta all’omofobia e transfobia, alle unioni civili al matrimonio tra persone dello stesso sesso così come ormai avviene in tutti i paesi democratici.
Ci auguriamo che le parole lette durante l'incontro dal Ministro On. Mara Carfagna, dal Presidente della Camera On. Gianfranco Fini e dal Presidente della Repubblica On. Giorgio Napolitano vengano ascoltate da tutta quella classe politica che un giorno sì, e l’altro pure, offende la dignità delle persone omosessuali con dichiarazioni clerico-fondamentaliste, conclude Sergio Rovasio.
É la trasversalità il leit motiv dell'incontro di oggi alla Camera, afferma Imma Battaglia di Digayprojet: trasversalità della legge contro l'omofobia rispetto a tutte le forme di discriminazioni, trasversalità delle forze politiche in campo per combatterle, trasversalità del dialogo aperto e condiviso. È una mia grande soddisfazione personale e di tutti noi di DiGay Project che dalla trasversalitá siamo partiti come pionieri facendone il nostro punto di forza. In nome di questa scelta sono stata e siamo stati a lungo discriminati, ma abbiamo sempre creduto in questo nuovo modo di fare politica che oggi alla Camera vediamo espresso a chiare lettere: l'abbattimento delle ideologie in nome del rispetto della vita e della dignità delle persone. Crediamo che la nostra coerente lungimiranza sia stata e continui a rappresentare una solida premessa per ribadire che dallo scontro non si ottiene nulla, mentre da questa promettente sinergia tra istituzioni, politica e associazioni possiamo ben sperare che dalle offese omofobe passeremo alla difesa dei diritti e che dalla trasversalità -svolta storica per questo Paese, grazie soprattutto alla tenacia di Paola Concia -il 23 maggio nascerà la legge contro l'omofobia.
Per questo e per altri grandi obiettivi noi di DiGay Project continueremo a lottare, rafforzati nel nostro impegno dalla certezza che non siamo soli: la presenza e il sostegno di tante persone del movimento lgbt e della società civile sono il vero segnale di cambiamento che ci fa capire che in qualche modo abbiamo già vinto la nostra battaglia.
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