“Apprendiamo ora del riconoscimento delle unioni omoaffettive in Brasile, il più grande paese cattolico del mondo. Ormai in materia di riconoscimento e di dignità delle coppie omoaffettive l’Italia, oltre che da tutti i paesi dell’Europa occidentale, da diversi dell’Europa orientale e persino dal Sudafrica, è stata superata da quasi tutte le nazioni dell’America Latina”.
A riferirlo è Enrico Oliari, presidente di GayLib (gay di centrodestra) e membro dell’Assemblea Nazionale di Futuro e Libertà, il quale ha continuato la nota dicendo che “in compenso noi manteniamo un sacco di enti inutili, fra i quali il sottosegretariato di Carlo Giovanardi, che non solo non ha saputo produrre nulla per la famiglia eteroaffettiva italiana, ma esiste solo per dire no ai gay. Si documenti viaggiando, invece di fare in magre figure sull’Ikea”.
“Mentre in mezzo mondo le coppie omosessuali trovano il dovuto riconoscimento, passo questo necessario al processo di normalizzazione sociale di gay e lesbiche – ha continuato il presidente di GayLib - nella civilissima e berlusconiana Italia ci troviamo ancora a lottare contro gli episodi di odio e di discriminazione e dobbiamo ringraziare il presidente Fini, il quale il 17 maggio incontrerà per la seconda volta le associazioni gay, il ministro Carfagna, la tenace on. Concia ed il prefetto Manganelli, ideatore dell’Oscad, per il loro impegno nella lotta all’omofobia”.
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