“Dopo la richiesta del Partito Democratico di calendarizzare nel mese di maggio la legge contro l’omofobia, anche in vista della giornata mondiale contro l’omofobia che celebreremo il prossimo 17 maggio, l’On. Franceschini ne ha ottenuto stamani, in Conferenza dei Capigruppo, la calendarizzazione per il 23 maggio”.
Lo dichiara l’On. Anna Paola Concia, deputata Pd
“Il Partito Democratico, negli ultimi tre anni, ha lavorato senza sosta e tra mille difficoltà perchè questa legge di civiltà fosse approvata e, finalmente, tra poco più di due settimane la Camera dei Deputati sarà chiamata ad assumersi le proprie responsabilità politiche su una questione che non è più, e per nessun motivo, prorogabile”.
Arrivano le prime dichiarazioni dal mondo GLBT:
Arcigay
La calendarizzazione della legge contro l’omofobia, e auspicabilmente contro la transfobia, è una buona notizia.
Sono anni che attendiamo un provvedimento di civiltà che disarmi gli omofobi, i violenti, il pregiudizio e la discriminazione.
Ci attendiamo che il dibattito proceda velocemente per l’estrema urgenza di una buona legge che sia realmente aderente alle aspettative e alla tutela delle persone lgbt.
Ancora una volta sottolineiamo che le rivendicazioni delle persone gay, lesbiche e transessuali italiane rappresentano un metro di valutazione sul reale compimento della democrazia e della nostra Carta costituzionale.
Arcigay, insieme a numerose sigle dell’associazionismo italiano, proprio per sollecitare le Istituzioni a prendere provvedimenti e sensibilizzare la società civile presenterà il 4 maggio a Roma (h.11 Sede di rappresentanza Arcigay Via di San Giovanni in Laterano 10) la Campagna nazionale contro l’omofobia organizzata in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia del 17 maggio.
Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay
DiGay Project
Vorrei ringraziare Paola Concia e il Pd, perché finalmente é stata ricalendarizzata la legge contro l'omofobia, anche se ancora una volta, come da consuetudine italiana, é un grave fatto di cronaca a riportarla nelle sedi istituzionali e politiche che già da tempo avrebbero potuto e dovuto legiferare. Voglio essere fiduciosa e spero che questa sia l'occasione definitiva per attuare il passo che tutti stiamo aspettando. Certo è però che questa legge ha bisogno del consenso di una maggioranza parlamentare allargata e quindi della responsabilizzazione di tutti nel passare dalle dichiarazioni di sostegno e di circostanza alle azioni concrete. In questo senso il sindaco di Roma, della città da cui è ripartito il dibattito sull'improcrastinabilità della legge contro l'omofobia, può avere una grande influenza rispetto all'allargamento della maggioranza rimanendo, con il Ministro per le Pari Opportunità e con quanti sono vicini alle istanze del movimento lgbt, al fianco di tutti noi nella battaglia civile affinché in Italia ci sia una legge così importante per dire no all'omofobia e a tutte le forme di violenza. Dobbiamo mobilitarci tutti e tutte, come dice il presidente di Equality, Aurelio Mancuso, per sostenere l'on. Paola Concia in questa lunga ed estenuante lotta, insieme in un sit in in piazza del Parlamento proprio il 23 maggio. Dobbiamo farcela.
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