Questa mattina, alla presenza di diverse sigle dell’associazionismo lgbt italiano tra cui Arcigay, è stato firmato un protocollo di collaborazione nella lotta a tutte le discriminazioni tra Unar, l’ufficio nazionale anti-discriminazioni del Ministero delle Pari opportunità e Oscad, l'Osservatorio sulla sicurezza contro gli atti discriminatori incardinatonel Dipartimento della pubblica sicurezza, Direzione centrale della polizia criminale .
L’atteggiamento di apertura di polizia e carabinieri rispetto alla lotta e alla prevenzione delle discriminazioni di gay, lesbiche e transessuali rappresentano una assoluta novità, impensabile fino a pochi anni fa, e la riflessione del Capo della Polizia Antonio Manganelli sull’esigenza di rilanciare gli aspetti della prevenzione e della repressione spiegano il rilevo strategico della sinergia tra i due enti.
Antonio Manganelli, a cui va il ringraziamento dell’associazione per l'impegno nella lotta alla discriminazione, nel corso dell’incontro ha anche sottolineato la necessità di una legislazione specifica che offra strumenti di contrasto a tutte le discriminazioni.
Da questo punto di vista ricordiamo al Legislatore che in Italia non esistono tutele legislative per la discriminazione che colpisce gay, lesbiche e trans e che Arcigay sostiene da anni l’estensione della legge Mancino all’omofobia e alla transfobia.
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OMOFOBIA/CONCIA (PD): COMUNITA’ LGBT MENO SOLA GRAZIE AD ACCORDO POLIZIA-PARI OPPORTUNITA’
“E’ davvero significativo l’accordo siglato oggi tra il Ministero delle Pari opportunità e l’OSCAD. Il protocollo che prevede corsi di formazione per il contrasto all’omofobia e alla transfobia è estremamente importante, perché quello della formazione è tra gli strumenti più efficaci per combattere i pregiudizi e la violenza”.
Lo dichiara in una nota l’On. Anna Paola Concia, deputata del Partito democratico.
“Ringrazio il Capo della polizia Antonio Manganelli, il prefetto Francesco Cirillo e il Ministro Mara Carfagna per la grande sensibilità e attenzione dimostrate; da oggi la comunità LGBT italiana si sentirà meno sola e più garantita dalle istituzioni”.
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