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27 Feb
BERLUSCONI, LE REAZIONI DALLA COMUNITA' GLBT
In primo piano
K2_WRITTEN_BY_MALE Redazione DeeGay |
Pubblicato in News Ultima modifica Lunedì 28 Febbraio 2011 08:18
 

Immediate le reazioni dalla comunità Glbt italiana alle dichiarazioni di Berlusconi contro i matrimoni omosessuali. E come al solito dopo 24 ore smentisce e dice di essere stato frainteso.

 

 

Imma Battaglia - Digayproject

 

 

In questo momento drammatico le unioni omosessuali e le adozioni gay non sono le prioritá del Paese: Berlusconi deve pensare al Medio Oriente e alla crisi economica per aiutare seriamente le famiglie
 
Dichiarazione di Imma Battaglia, presidente DiGay Project
 
Il vento delle elezioni inizia a soffiare e Berlusconi devia l'attenzione dalle prioritá del Paese: la crisi del Medio Oriente, la violenza di Gheddafi, le ondate di profughi che chiedono asilo all'Italia, la povertà di molte famiglie che non riescono a sopravvivere alla disoccupazione. Ma lui si preoccupa di rassicurare l'elettorato di centro-destra. Sollecito tutte le forze alternative a Berlusconi e anche l'elettorato di centro-destra ad esprimersi sulle vere e assolute prioritá per l'Italia: una politica estera coraggiosa, che dia risposte al dramma del Medio Oriente e alla questione dei profughi e che soprattutto prenda le distanze da Gheddafi e dalle sue violenze e da ogni tipo di regime dittatoriale; strategie efficaci per uscire dalla crisi economica e soluzioni per ridurre la disoccupazione. Queste ora sono le vere emergenze. Poi potremo tornare a parlare di come colmare il vuoto sui diritti civili, attraverso un ripensamento delle politiche sulla famiglia che diano risposte concrete sul tema delle unioni omosessuali, divenuto ormai una questione grottesca su cui Berlusconi punta per distogliere l'attenzione dalla sua incapacità di governare la crisi. Rispondiamo al suo vuoto con dei programmi politici seri, per portare l'Italia fuori pericolo.
 
Sergio Rovasio - Certi Diritti
 
“Il Presidente del Consgilio Silvio Berlusconi non ha detto assolutamente nulla di straordinario, rispetto a quello che lui e il suo Governo, solitamente fa in tema di unioni civili e matrimonio tra persone dello stesso sesso; a parole conferma quello che ha sempre fatto in tema di diritti civili e umani: assolutamente nulla.  La scelta di andare nella direzione opposta rispetto a quello che hanno già fatto molti paesi europei e che chiede l’Unione Europea, il Consiglio d’Europa, il Parlamento Europeo, la maggioranza degli italiani  - che si sono sempre espressi favorevolmente in tema di unioni civili e di matrimonio tra persone dello stesso sesso -  viene così confermata. Del resto sappiamo bene che Berlusconi deve  riaccreditarsi un po’ con le gerarchie vaticane, che gli hanno dato addosso fino a ieri per i suoi comportamenti privati. Lo fa, purtroppo,  sulla pelle delle persone lesbiche e gay, alimentando così altro odio e pregiudizio”.
 
Paola Concia - Parlamentare PD
 

 

“Il moralista Berlusconi che, casualmente, e' anche presidente del consiglio, preferisce le allegre adunate di ragazze al desiderio, espresso da tanti cittadini omosessuali, di volersi costruire una famiglia“.

A dichiararlo è Anna Paola Concia, deputata del Partito Democratico.

“Le italiane e gli italiani sono cittadini consapevoli - prosegue la deputata PD - che sanno bene quale paese vogliono costruire; se un paese inclusivo o un paese dove a dominare è la doppia morale o la morale del capo. Un capo che fa e disfa e che decide a suo piacimento ciò che è bene e ciò che è male. Ma una cosa è certa - conclude Concia - quando sarà il momento le elettrici e gli elettori sapranno giudicare il finto moralismo del nostro presidente del consiglio”.

 

Paolo Patanè - Arcigay

 

Con un’affermazione pronunciata con cinica consapevolezza: “Fin quando governeremo noi non ci sarà mai un’equiparazione tra matrimonio tradizionale e unioni gay”, Silvio Berlusconi regala al Paese intero una mossa meschina che cerca di riconquistare un elettorato cattolico disgustato da mesi di scandali e storielle più o meno spregevoli, attraverso l’ennesimo uso spietato delle vite e degli amori delle persone omosessuali e transessuali .

Il tentativo strumentale è talmente evidente,  e corredato da un attacco alla scuola pubblica in favore di quella privata, da non potere ingannare nessuno. Rammenti il Presidente del Consiglio che è la Corte Costituzionale con la sentenza 138 /2010 ad aver equiparato i diritti delle coppie gay conviventi a quelli delle coppie eterosessuali coniugate, e che l’affermazione dei doveri e dei diritti di qualunque cittadino di questo Paese è assolutamente obbligo etico, politico, morale di un uomo di Governo.

Silvio Berlusconi  con le sue parole straccia senza pudore la storia dell’eguaglianza in Europa; il dettato della Corte costituzionale, i principi di dignità delle persone che l’Unione afferma e che lui nega. Non è di sinistra, né di destra affermare l’uguaglianza di diritti tra le persone, ma è patrimonio della coscienza civica e del buon governo.

Il Presidente dice di temere derive integraliste in Nord Africa e poi ce le ripropone in Italia? E’ evidente che il suo modello non sono gli USA di Obama che pochi giorni fa ha usato parole importanti a sostegno dei matrimoni gay: il Presidente del Consiglio si guardi attorno nel mondo per verificare quale tipo di paesi usino le persone lgbt per le peggiori derive ideologiche, e poi ci faccia sapere.

La Storia osserva e giudica tutti, caro Presidente, persino lei, e ricordi che milioni di persone gay, lesbiche e trans  pagano regolarmente le tasse ed assolvono ai propri doveri sociali e civili, senza avere gli stessi diritti di qualunque cittadino. Per queste persone le sue affermazioni sono davvero troppo ridicole per essere sopportate, ma per lei e per tutti in questo Paese sono davvero troppo poco per ripulirsi la coscienza.     

La sua verginità la ricostruisca sottoponendosi al giudizio della Magistratura ma non con le nostre vite ed i nostri amori da sventolare come trofeo alle brame  della parte più retriva di un Italia che lei contribuisce a frammentare.


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