Intanto che il Grande Fratello e trasmissioni sempre più grevi dilagano ed egemonizzano le televisioni, una pubblicità affatto volgare viene censurata.
E’ il caso dello spot della nuova Twingo Miss Sixty Renault, reo di presentare una scena di seduzione femminile a vago contenuto lesbo.
Questa è dunque la scelta delle televisioni italiane, con la sola eccezione di Sky: l’Italia delle escort, degli stacchetti, degli scandali, delle corteggiatrici di Maria De Filippi rivela tutta la propria ipocrisia e trivialità.
A protestare è subito il leader storico della comintà gay italiana, Aurelio Mancuso e interviente a commentare la vicenda anche la deputata del PD Anna Paola Concia: “ E’ una scena di bigotto moralismo, che ancora una volta pensa in qualche modo di colpire l’omosessualità oscurandola, nascondendola e negandola”.
Eppure anche in questo caso sembra inutile una protesta, sullo sfondo (e mica tanto) la sola legge del profitto: l’agenzia dello spot si dichiara addirittura soddisfatta del polverone, l’accaduto ha suscitato grande interesse. Insomma l’importante è far parlare di sé e chissenefrega delle problematiche di costume.
(fonte siciliainformazioni.com)



