Buongiorno,
permettetemi prima di tutto di ringraziare il Circolo Arcobaleno Arcigay Arcilesbica di Trieste, nella persona del suo Presidente, il Prof. Davide Zotti, e di complimentarmi con gli organizzatori di questa importante iniziativa, dal nome evocativo: “A scuola per conoscersi”.
Il progetto, che coinvolge gli alunni delle scuole medie secondarie, ha come obiettivo l’educazione dei giovani di oggi, gli adulti della prossima generazione, attraverso la valorizzazione di quello che ritengo debba essere il principio costituente della società civile: il “rispetto”.
Rispetto prima di tutto dell’altro, cioè della persona e, quindi, delle sue peculiarità, di ogni aspetto che costituisce una “differenza”. Termine, questo, che va svuotato di ogni connotazione negativa, per vedersi restituito il grande valore di arricchimento che ha. Perché dalle differenze possiamo imparare, tutti, molto.
E’ per questo che nei prossimi mesi, nelle scuole del Friuli Venezia Giulia, educherete i ragazzi al rifiuto delle discriminazioni e delle violenze, quegli atti chiamati “bullismo”, che colpiscono coloro che, a torto, vengono considerati “diversi”.
Perché è la scuola l’Istituzione che, con la Famiglia, si pone in prima linea nell’educazione dei nostri ragazzi. Ed è per questo che, anche quest’anno, siamo entrati negli Istituti di ogni ordine e grado con la Settimana contro la Violenza promossa dal Ministero per le Pari Opportunità, in accordo con il Ministero dell’Istruzione, per educare i ragazzi al rifiuto di ogni forma di discriminazione e violenza, per orientamento sessuale, per origine etnica o per disabilità.
Voi, da oggi, farete lo stesso, focalizzando l’attenzione su un fenomeno molto delicato, perché tocca uno dei lati più intimi dell’animo umano.
Ed è giusto insegnare ai ragazzi che le persone vanno giudicate per il valore interiore, per il contributo che ogni giorno versano, come tutti, nella società, non per gli aspetti più intimi della loro sfera privata.
E’ questo il concetto che ha ispirato anche la prima campagna istituzionale di sensibilizzazione contro l’omofobia, promossa dal Ministero che dirigo.
Sono certa, quindi, che quest’esperienza, questa nuova “conoscenza” tra i banchi, sarà un alto momento di scambio e riflessione per tutti voi.
Nello scusarmi per non essere presente, a causa di improrogabili impegni istituzionali, vi auguro buon lavoro.
Mara Carfagna
Ministro per le Pari Opportunità
(fonte arcigay.it)



