Il Circolo di Cultura Omosessuale denuncia la gravissima situazione in cui si trovano le persone transessuali a Roma. Il SAIFIP, il Servizio di Adeguamento tra Identità Fisica ed Identità psichica, attivato presso l’Ospedale San Camillo, non garantisce ormai da più di un anno gli interventi necessari al completamento del percorso di adeguamento medico – psicologico. La lista d’attesa per gli interventi chirurgici è aumentata in maniera spropositata ed ora le persone transessuali devono attendere un minimo di due/tre anni per poter accedere all’intervento di vaginoplastica.
“E’ una situazione insopportabile per le persone transessuali, che subiscono una ulteriore discriminazione e che vivono sulla loro pelle anni di attesa e di conseguente maggiore emarginazione” commenta la Presidente del Circolo Mario Mieli, Rossana Praitano .
“Chiediamo un intervento immediato ed urgente che ristabilisca il corretto funzionamento del Centro e riattivi immediatamente tutti i servizi di assistenza alle persone transessuali. Facciamo un appello alla Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, affinchè garantisca la continuità di un centro di eccellenza per tutto il centro Italia, punto di riferimento a livello nazionale e con un altissimo numero di utenti che si è sempre dimostrato di eccellente aiuto e sostegno alle persone transessuali ma che non risponde più ai bisogni e alle necessità di un’utenza ”
Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli
Ufficio Stampa – Andrea Berardicurti
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