Nel maggio scorso la campagna manifesti con il "Bacio Gay" creò grande scalpore nelle province friulane. Dopo tanto clamore, Arcigay e Arcilesbica Udine rispondono oggi entrando nella prestigiosa sede del Comune di Udine con una conferenza innovativa.
Lo faranno Sabato 20 novembre alle 17 (sala Ajace) in occasione della conferenza “L’omofobia degli onesti”, organizzata a conclusione delle manifestazioni per i vent’anni del Comitato provinciale Arcigay Nuovi Passi, uno dei primi nati in Italia. Ma anche per trasformare Udine in un vero e proprio laboratorio politico per i diritti degli omosessuali, visto che al tavolo dei relatori siederanno personalità di spicco nel panorama politico nazionale sia di destra, sia di sinistra.
A cominciare dall’onorevole Benedetto Della Vedova, vice capogruppo alla Camera dei deputati di Futuro e Libertà che, come Gianfranco Fini e altri autorevoli colleghi di partito, si è recentemente espresso a favore di una legge sulle unioni civili per gli omosessuali dichiarando inoltre che “E’ assolutamente grottesco che l’Italia resti l’ultimo Paese d’Europa che non ha una legge civile sulle coppie di fatto anche gay.”
Al suo fianco, il Vice presidente nazionale del Partito Democratico, Ivan Scalfarotto, da sempre impegnato sul fronte della battaglia per i diritti gay e che per l'occasione presenterà il suo nuovo libro "In Nessun Paese" che parla proprio dei ritardi dell'Italia proprio su questi temi.
Il Sindaco del capoluogo friulano, Furio Honsell, che già in passato salì agli onori della cronaca durante il "caso Englaro", porterà i saluti della città e di tutta l’amministrazione comunale.
“Con questa Conferenza, Arcigay Udine, con grande intelligenza politica, si sta facendo portatrice di un’istanza di Arcigay tutta e cioè quella di essere un laboratorio che sonda le volontà autentiche di rinnovamento politico e che guarda e sostiene quei processi di trasformazione che dovrebbero riguardare sia la destra che la sinistra nell’affrancamento da posizioni retrive e adeguamento a posizioni europee di totale inclusione per gay, lesbiche e trans”, spiega Paolo Patanè, presidente nazionale di Arcigay.
Saranno relatori, poi, insieme con i presidenti di Arcigay e Arcilesbica Udine, Daniele Brosolo e Laura Presta, anche Paola Brandolini della segreteria nazionale di Arcilesbica, oltre all’avvocato Francesco Bilotta, Rete Lenford/Avvocatura Diritti Lgbt, che si è di recente impegnato per portare la questione dei matrimoni gay davanti alla Corte Costituzionale.A moderare l’incontro sarà il giornalista de L’Espresso, Tommaso Cerno.
Ciascuno con la propria esperienza politica ed umana, ma tutti concordi sul fatto che l’omofobia si combatte innanzitutto con il riconoscimento dei diritti civili, per portare l’Italia in linea con gli altri Paesi europei nei quali “un Presidente del Consiglio – commenta Laura Presta – dovrebbe dimettersi se facesse battute contro gli omosessuali”.
Ma anche tra il pubblico spiccano nomi di primo piano tra i quali quello dell’europarlamentare e segretaria regionale del Pd, Debora Serracchiani che ha confermato la sua presenza.



