E’ inaccettabile che un capo di Governo, in una situazione di palese difficoltà a causa delle sue passioni senili, faccia emergere un atteggiamento macista e volgare con una dichiarazione del tutto prova di senso dell’opportunità che chiama in causa gay, lesbiche e trans.
Non siamo disponibili a diventare il capro espiatorio di un Presidente del consiglio debole e che, con la sua dichiarazione, dimostra di appartenere ad una cultura trapassata.
Il modo di rappresentare le Isitituzioni di Silvio Berlusconi non fa onore all’Italia e la sua rozzezza da macho latino è tra le cause del clima grottesco che vive il Paese.
Arcigay chiede immediate le scuse ufficiali al Capo di Governo ed auspica un incontro che faccia chiarezza per una frase che offende gli omosessuali, le loro famiglie e i loro amici insieme e, nella sua concezione utilitaristica, tutte le donne.
Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay
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