Il Corriere della Sera nella sua edizione online dà rilievo a questo approccio pubblicitario e riporta le parole della portavoce di Svizzera Turismo, Véronique Kanel, secondo cui
i turisti gay, mediamente, spendono molto di più degli eterosessuali visto che appartengono a quella categoria di persone con doppio stipendio e sono senza figli. Le nostre città sono molto aperte e la combinazione di natura, cultura e divertimento attira particolarmente questa clientela.
Un po’ di luoghi comuni, visto che non sono pochi i gay a corto di soldi, quelli disoccupati o quelli che non possono permettersi le vacanze. È vero, però, che come categoria i gay, se necessario, rinunciano a tutto, ma - nei limiti del possibile - non alle vacanze; il che spiega perché la loro presenza è così ricercata.
Il portale svizzero dedicato alla clientela lgbt offre le informazioni di base, illustra le offerte e i pacchetti e fornisce informazioni sulle principali destinazioni gay della Confederazione: da Losanna a Zurigo, da Arosa a Lucerna. In definitiva, vale la pena di fare una vacanza in Svizzera, anche solo per premiare tanto impegno!



