Nell’agosto scorso CIG, Arcigay Milano, aveva denunciato un incremento di segnalazioni di casi di violenza e discriminazione ai danni di persone omosessuali in città e periferia
Siamo quindi ad esprimere piena gratitudine alle forze dell’ordine di Milano per l’impegno e l’attenzione profusa nella soluzione del caso del pestaggio di una coppia di omosessuali e di un africano che si è conclusa con l’arresto di due militanti di estrema destra.
Sappiamo che violenza e omofobia si annidano massicciamente nelle fila dell’estrema destra e dell’integralismo religioso, ma siamo ancora del tutto privi di strumenti legislativi, come l’estensione della Legge Mancino ai reati di omofobia e transfobia, per difenderci dalla continua e reiterata campagna di denigrazione, d’odio e violenza che gli omofobi ci riservano.
Gli arresti di oggi dimostrano comunque che è sempre necessario denunciare la violenza omofoba subìta. Siamo convinti che le persone lgbt coinvolte in questi tristi e dolorosi episodi debbano trovare la forza di denuciare le aggressioni e non rispondere all'omofobia con il silenzio. Non avere paura significa reagire, senza punizioni fai da te, ma affidandosi alle forze dell'ordine che fanno il loro lavoro. Il nostro ufficio legale, i nostri volontari e tutta la nostra associazione è a servizio della comunità e a sostegno, supporto, e aiuto per migliorare la vita delle persone puntando al benessere collettivo della società.
Sappiamo che gli episodi di omofobia in città continuano e chiediamo, insieme alle centinaia di persone che hanno sfilato ieri a Milano per la fiaccolata contro l’omofobia “Io non ho paura” un impegno reale della Giunta per prevenire luna piaga da cui la nostra metropoli non è immune. Un primo e decisivo passo, in una città che da anni non si confronta con la comunità gay, lescbica e transessuale, potrebbe essere una campagna contro l’omofobia e un incontro con il sindaco Moratti.
Marco Mori, presidente CIG - Arcigay Milano
Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay



