Non sembra vero, ma ogni tanto la ragazza giusta vince! Francesca Testasecca, Miss Umbria con codice n. 23 ha vinto l’edizione numero 71 di Miss Italia, dopo aver concorso all’ambita fascia in una finalissima con la n. 43 Giulia Nicole Magro, Miss Veneto, vincitrice della fascia relativa allo sponsor Peugeot
In definitiva, un appuntamento che si è rinnovato, certo, ma nel rifarsi il trucco sono stati scopiazzati altri programmi Rai e non: uno su tutti è lo stesso programma presentato dalla Carlucci, Ballando con le stelle: dimenticando per un attimo che la giuria era pressoché identica a quella del talent di ballo, la presenza dei maestri di ballo -che hanno aiutato le concorrenti finaliste in una prova di improvvisazione di tango- è sembrata davvero troppo.
Piccola parentesi per l’abito di Milly: sicuramente il nero “sfina”, ma con un abito di quella portata (cioè con tutto quello che portava al suo interno) era molto complesso e impegnativo rendere l’effetto di una silhouette da invidia: la povera Milly avrebbe dovuto prestare troppa attenzione ad evitare pose svantaggiose (quella di spalle era la più off limits), ma sappiamo che la nostra amata Carlucci è una donna di pathos, di cuore, e pure un po’ de panza, per non parlare di lato B (come direbbe il caro giurato Mariotto) e la sua non curanza va premiata.
Milly cara, ricordati solo che non sei la Clerici (e pure Antonellina per mettersi a festa s’è messa a pane e acqua), e anche se presenti con Emanuele Filiberto e l’accostamento tra voi due è come associare una boccia di Lexotan col Valium, ti amiamo lo stesso.
Lo stesso discorso non vale per Emanuele Filiberto: gli sketch col suo alterego “pregiudizio” sono stati di un cattivo gusto indescrivibile.
L’ultima critica la muoviamo con tranquillità sulla corona composta in occasione del 150° anno della Repubblica Italiana: una versione della corona sulla statua della Libertà senza punte ma con raggi rettangolari ed una stella tricolore sul raggio centrale più grande.
Meno male che il capo della Testasecca era così piccolo da non poterla tenere sulla testa!
Un'altra edizione si è conclusa, e con essa, tante ragazze di belle speranze fanno ritorno ai loro lavori, o allo studio. O semplicemente, tutte a Milano per iscriversi nelle agenzie di moda (se già non fossero passate prima) e chi non se l’è filata nessuno corra ad iscriversi all’università. In attesa che arrivi la prossima estate e torni “Veline”.
Felix



