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31 Aug
ARCIGAY: TRA IL PRIDE E GHEDDAFI
K2_WRITTEN_BY_MALE Redazione DeeGay |
Pubblicato in News
 

Paolo Patanè, segretario nazionale Arcigay scrive al direttore della testata giornalistica "Il Riformista" in merito all'articolo sulla visita di Gheddafi in Italia, articolo in cui si paragona la baracconata di Gheffafi al Gay Pride.

Gentile Antonio Polito, direttore de “Il Riformista”.

Leggiamo oggi sul vostro quotidiano un articolo di Peppino Caldarola dal titolo “Il Cliente ha sempre ragione” che paragona l’ultima visita di Gheddafi in Italia al “Festival di Sanremo e al Gay pride”.

Troviamo umiliante che una baracconata offensiva come l’accoglienza del dittatore libico in Italia sia paragonata alle manifestazioni dell’orgoglio gay.

Il pride è una manifestazione politica che si tiene in decine di Paesi civili per la rivendicazione di diritti negati alla minoranza gay, lesbica e transessuale e nasce nel 1969 per dare risposta e visibilità a soprusi, discriminazioni e violenza di cui siamo ancora oggetto. Il pride ha il colore della democrazia e della libertà, non umilia le donne,  non fa dell’estremismo religioso una bandiera,  non fa cassa cinicamente sulla pelle degli immigrati e non puzza di interessi privati in affari pubblici.

Per questo, in futuro, ci auguriamo di avere sulle vostre pagine un trattamento che renda merito della difficile battaglia sociale e civile che stiamo combattendo piuttosto che falsi e stereotipati paragoni circensi con un personaggio sprezzante per i valori umani come Gheddafi.

Distinti saluti.

Paolo Patanè, Presidente nazionale di Arcigay