“Il caso dell’ospedale milanese che ha rifiutato la donazione di sangue da una persona omosessuale è di una gravità inaudita. Per questo motivo presenterò immediatamente, insieme a Livia Turco,
Lo ha dichiarato l’on. Anna Paola Concia, deputata del PD.
“Dai dati scientifici ufficiali – ha aggiunto la deputata - sappiamo che non c'è alcun fondamento a questa direttiva dell'ospedale. L’ultima stima dell'Istituto Superiore di Sanità ci dice che nel 44,4% dei casi la trasmissione del virus HIV è avvenuta con un rapporto eterosessuale, nel 23,7% dei casi, invece, c'è stato un rapporto omosessuale o bisessuale. E questo è un trend che trova conferma anche a livello mondiale nei dati dell'OMS”.
“È incredibile – ha concluso Concia - che i clienti di prostitute possano donare il sangue e gli omosessuali no. I gay sono cittadini come tutti gli altri, non è tollerabile che continuino ad essere trattati come persone di serie B. Se è vero che le Regioni hanno una loro autonomia, questo non vuol dire che si possano discriminare le persone omosessuali, e il Governo deve immediatamente farsi carico di questo problema”.



