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03 Jul
ROMA PRIDE: DOBBIAMO RESTARE UNITI
K2_WRITTEN_BY_MALE Redazione DeeGay |
Pubblicato in News
 
pride20roma20fotoÈ terminato da poche ore il Roma Pride 2010, il corteo dell'orgoglio gay della Capitale. Si è aperto con un bacio collettivo dei manifestanti e con un matrimonio simbolico di una coppia gay e di una coppia lesbica. (Fonte: Gayin.tv)
 E frasi più gettonate dai partecipanti sono state: «Anche una coppia gay è famiglia», «Né Stato né Dio sul corpo mio», «Il Vaticano deve ridimensionarsi», «Vogliamo dei riconoscimenti». Gli organizzatori hanno affermato: «Abbiamo deciso di celebrare questo rito che non è solo civile ma che è anche di civiltà e che in Italia ci viene ancora negato. La nostra battaglia ha un solo obiettivo che tutta la società cresca. Quando siamo aggrediti ci sentiamo soli. Ma non c'è peggior solitudine che la divisione. Il Pride è di tutti. Da qui al prossimo Pride dobbiamo essere uniti. Non permettiamo più la divisione del movimento». Tra gli ospiti Vladimir Luxuria, Paola Concia, l'assessore provinciale alla Cultura, Cecilia D'Elia, Violante Placido. Luxuria ha iniziato il suo discorso dal primo carro del Pride con un appello: «Faccio un appello alle transessuali: non usate cocaina e non andate con clienti che la usano». Poi ha continuato riferendosi al caso di Zaccai, consigliere provinciale di Roma del Pdl, coinvolto in un episodio di trans e cocaina: «Alla fine, Morgana ha dichiarato che lei non fa uso di cocaina. Dunque, io esorto tutte le trans a non accettare clienti con polvere bianca. Questi episodi ci danno una picconata. Io non posso sempre difenderle». La splendida attrice Violante Placido dal palco ha detto ha detto: «A Roma negli ultimi mesi ci sono state aggressione vergognose e Roma deve dare un altro esempio come Capitale d'Italia». Anche il Ministro Mara Carfagna ha commentato il Pride romano, pur non partecipando: «Una manifestazione gioiosa, serena e partecipata, che ha risposto nel modo migliore, cioè ignorandole, alle inaccettabili provocazioni della vigilia».