Il Gay Pride è una festa, in politica spesso spettacolo senza morale. Gli organizzatori del Gay Pride di Roma del 3 luglio rispondono così al sottosegretario Carlo Giovanardi
"Giovanardi - dicono gli organizzatori del Roma Pride del 3 luglio - dovrebbe piuttosto preoccuparsi del pessimo spettacolo che la politica sta offrendo agli italiani, con la corruzione, lo sfruttamento della prostituzione, il farsi regalare appartamenti e attici, guadagnare in un mese quanto guadagna un cittadino comune in un anno. Non trova Giovanardi che queste siano manifestazione offensive della morale pubblica? Il Pride è una festa oltre che una rivendicazione di diritti che questo Paese, grazie a questo ceto politico, non ha ancora previsto. In tutta Europa oltre che in tutto il mondo il giorno del Pride si balla e si canta. La comunità gay manifesta così l'orgoglio della propria visibilità, anche come cittadini, tutti i giorni, con figli e famiglie non riconosciute dalle leggi che Giovanardi contribuisce a non far approvare. Mediti Giovanardi..."



