Manifestazione regionale in occasione della Giornata Internazionale Contro l'omofobia 2010. Domenica 16 maggio 2010 in piazza Cavour a Rimini per dire no all'omofobia.
Romagnole si sono date appuntamento a Rimini per celebrare questo giorno con la
manifestazione l'Emilia Romagna delle differenze; e per chiedere all'Amministrazione
regionale, da poco insidiatasi, una serie di atti concreti in linea con l'approvazione
dell'art.48 (Delibera n.108/2009 che ha fatto propri gli indirizzi contenuti all'art.3 della
Costituzione, nel Trattato di Lisbona e in 3 specifiche Direttive Europee).
Proprio per questo chiediamo un preciso impegno che si può sintetizzare nei seguenti
punti:
ideazione di campagne regionali contro l'omofobia e la transfobia da realizzarsi con il
coinvolgimento delle associazioni LGBT dell'Emilia Romagna.
promuovere l'applicazione dei principi di non discriminazione a tutta l'attività
legislativa, e vigilare affinché essi vengano rispettati in tutto il territorio regionale.
garantire l'effettiva applicazione del principio di non discriminazione per orientamento
sessuale e identità di genere nella fruizione dei servizi regionali in condizioni di parità
per tutte le coppie, sposate e non sposate, eterosessuali ed omosessuali, e di dotarsi di
tutti gli strumenti necessari affinché i figli presenti nelle ormai numerose famiglie
omogenitoriali non abbiano a subire alcuna disparità di trattamento.
promuovere un monitoraggio approfondito sulle condizioni delle persone
transessuali e transgender nella nostra regione, con particolare attenzione alle difficoltà
in campo sanitario e lavorativo, e promuovere azioni positive in tal senso; migliorare la
copertura dei costi sanitari affrontati dalle persone transessuali includendo la
somministrazione degli ormoni a carico del servizio sanitario pubblico.
operare attraverso strumenti utili alla lotta contro l'omofobia e la transfobia come:
corsi di formazione per dipendenti pubblici, realizzazione di appositi osservatori,
interventi nelle scuole.
Continuare e aumentare l’impegno sanitario rispetto l'informazione, la prevenzione e la
cura dell'HIV e delle altre malattie a trasmissione sessuale, mediante campagne di
comunicazione mirate ai diversi target, distribuzione di profilattici anche in ambito
scolastico, interventi informativi a tutti i livelli contro il pregiudizio e la discriminazione delle
persone affette da HIV.
garantire la libertà di designazione da parte del paziente maggiorenne di una persona che
abbia accesso alle strutture sanitarie e a cui gli operatori delle strutture pubbliche e private
socio-assistenziali devono riferirsi per le comunicazioni relative al suo stato di salute.
promuovere interventi culturali atti a diffondere la memoria storica, la cultura e la
produzione artistica del comunità LGBT.
realizzare un tavolo di lavoro presso la Giunta o il Consiglio regionale che coinvolga
enti pubblici, parti sociali e soggetti del terzo settore al fine di favorire un continuo
dialogo e confronto anche nell’ideazione e nell'attuazione delle azioni sopra
elencate.
Arcigay “Alan M. Turing” Rimini
Arcigay Emilia-Romagna
ArciLesbica
MIT (Movimento Identità Transessuale)
Agedo (Associazione Genitori e amici di Omosessuali)



