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26 Apr
ENNESIMA AGGRESSIONE OMOFOBA A ROMA
K2_WRITTEN_BY_MALE Redazione DeeGay |
Pubblicato in News Ultima modifica Lunedì 26 Aprile 2010 17:22
 

La notte i ragazzi, coloro che amano la vida loca, dovrebbero divertirsi, stare con gli amici, frequentare anche in quelle ore la civiltà e il rispetto verso gli altri. Pare che per alcuni sia difficile, improponibile. (fonte queerblog.it).

Sempre più spesso, le ore rubate al sonno diventano per giovinastri, le ore della violenza, dell’insofferenza verso gli altri in particolar odo verso gli omosessuali e le transessuali. Nella notte tra sabato e domenica, a Roma, facinorosi giovinastri si sono scagliati contro un militante di Arcigay, insultandolo, minacciandolo e poi colpito ripetutamente e preso per il bavero fino a quando è riuscito a svincolarsi e a scendere dal mezzo pubblico.

A denunciare l’ennesimo atto di omofobia, è stato il presidente di Arcigay Roma, Fabrizio Marrazzo. Gli aggressori un gruppo di quattro giovani di circa venticinque anni, hanno agito a bordo di un autobus in zona Trastevere. Immediata la presa di posizione di Arcigay Roma:

    “È necessario che il legislatore affronti la questione per mettere fine a questa diffusa percezione di impunita’ – dichiara Fabrizio Marrazzo – così come è importante che le Istituzioni siano al fianco della nostra comunità aumentando l’impegno contro ogni forma di discriminazione con iniziative nelle scuole e nella pubblica amministrazione o con campagne di comunicazione e sensibilizzazione. Alla Regione Lazio, per questo, chiediamo di riprendere al più presto le campagne antiomofobia di Gay Help Line 800713713 (numero verde antiomofobia e transfobia) e al Comune di Roma di aumentare la diffusione della prossima campagna. La maggior parte delle vittime, infatti non denuncia gli episodi per paura delle conseguenza in famiglia o nel lavoro: il nostro servizio cerca di dare quel supporto legale e psicologico che dia loro la forza di denunciare”.
A dare, tra gli altri, la propria solidarietà, Giorgio Ciardi, delegato del sindaco per le Politiche della sicurezza.

    “Voglio far giungere la mia solidarietà alla giovane vittima della vile aggressione avvenuta su un bus ad opera di quattro ragazzi nella notte tra sabato e domenica - ha detto Ciardi -. Comportamenti del genere sono intollerabili e assolutamente non rappresentativi della comunità romana, da sempre aperta e accogliente. Il gesto vigliacco di questi mascalzoni merita una ferma condanna, perché prende spunto da una discriminazione, già di per sé assurda, e che addirittura sfocia nella violenza. D’altronde da un’idea malata non può che scaturire un’azione ancor peggiore. Al contrario, l’amministrazione Alemanno ha puntato molto sulla tolleranza, proponendo iniziative mai intraprese in passato contro l’omofobia e la violenza, e ampiamente riconosciute anche dalle organizzazioni gay della Capitale, con le quali è stato intavolato un rapporto fattivo di collaborazione. Auspico- conclude Ciardi- che le forze dell’ordine possano individuare quanto prima i responsabili di questa aggressione e possano essere prese le misure del caso”.

Ce lo auspichiamo tutti, convinti che le amministrazioni locali debbano fare sempre il massimo perché episodi come questo non trovino cittadinanza in nessun luogo. E speriamo che i genitori educhino meglio i propri figli al rispetto verso le minoranze sessuali, perché spesso è da lì che parte una certa idea di violenza, che esportata fuori e con l’aiuto del branco, si attua pensando sempre di farla franca.

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CONCIA: RABBIA E IMBARAZZO PER ENNESIMA AGGRESSIONE OMOFOBA A ROMA

“Provo rabbia mista a un certo imbarazzo nel commentare e condannare l’ennesima, vile aggressione ai danni di un giovane omosessuale avvenuta nella città di Roma. Imbarazzo perché sono anch’io parte di una classe politica che, evidentemente, non sa andare oltre le manifestazioni di solidarietà e non riesce a far nulla per incrinare questa odiosa omofobia che permea la nostra società e in particolare la nostra città”.

 

Lo ha dichiarato l’On. Anna Paola Concia, Deputata del partito Democratico.

 

“Voglio infatti ricordare – ha proseguito – che il Parlamento non è ancora riuscito, o forse più semplicemente non ha ancora voluto approvare una norma che consideri l’omofobia un’aggravante nei reati contro la persona e la punisca come tale. Una norma di cui sono relatrice, sulla quale il 10 dicembre 2009 è ricominciata la discussione in Commissione Giustizia alla Camera e che saremmo pronti ad approvare”.

 

“Ho letto con piacere – ha aggiunto il Deputato – che l’ultimo episodio è stato condannato anche da molti esponenti del centrodestra romano, e me ne rallegro perché qui non siamo davanti a questioni di destra o di sinistra, ma solamente davanti ad una questione di libertà. Chiedo a loro tutti e al Sindaco Alemanno di fare un passo in più: il prossimo 17 maggio il Comune di Roma celebri la Giornata mondiale contro l’omofobia e il primo cittadino ci metta la faccia per dire che certi fenomeni non possono più essere tollerati nella nostra città, come nel resto del paese”.

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CIRCOLO MARIO MIELI

“ Apprendiamo con sgomento dell’ennesima aggressione omofoba ai danni di un giovane ragazzo gay a Roma.
La nostra città registra continuamente atti violenti ed aggressivi nei confronti delle persone omosessuali e transessuali” commenta Rossana Praitano, Presidente del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli.

“Esprimiamo la nostra piena solidarietà al ragazzo vittima dell’aggressione, perpretata ai suoi danni dal solito branco ed alla quale nessuno dei presenti sull’autobus ha reagito” continua Rossana Praitano “ed è proprio questo che ci sconforta maggioremente, cioè di come questi atti nei confronti della nostra comunità passino quasi inosservati e sotto silenzio. Ci aspettiamo una precisa presa di posizione dalle Istituzioni, che in una vera democrazia dovrebbero ergersi a difensori di ogni cittadino”.

Rossana Praitano
Presidente Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli