
Restiamo colpiti dal
provvedimento spropositato preso dal direttore di RaiDue Liofredi e dal direttore generale Rai Masi di escludere da tutte le trasmissioni lo scrittore Aldo Busi, partecipante al popolare reality
L’Isola dei Famosi. (Com.St. Arcigay)
Seppure non ne condividiamo sempre le modalità, talvolta violente, con cui Busi è intervenuto nella puntata di ieri sera, crediamo che il sevizio pubblico televisivo debba garantire l’espressione di tutte le idee, anche le più scomode per la nostra società.
Siamo grati a Busi quando in queste settimane di partecipazione ad una trasmissione popolare ha ricordato più volte come la vera malattia italiana sia l’omofobia, cioè l’odio e il disprezzo, anche da parte di alcune gerarchie ecclesiastiche, delle persone omosessuali.
La conduttrice Simona Ventura più volte ha sostenuto che un reality come l’Isola può essere un esempio di confronto di idee e di persone molto differenti tra loro che hanno l’occasione di portare i loro vissuti all’attenzione del grande pubblico: l’esclusione di Busi dalla TV pubblica rappresenta una rottura di questo confronto e una grave lesione della libertà di espressione.
Paolo Patanè – Presidente nazionale Arcigay