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22 Feb
LE MARINETTI DICONO NO AD UN BAUDO IMBARAZZANTE
K2_WRITTEN_BY_MALE Redazione DeeGay |
Pubblicato in News
 

UN CASO CLAMOROSO. Il dopofestival della Rai trova il presentatore protagonista in negativo: e le Sorelle se ne vanno. A Domenica In “chiama” le Sorelle Bandiera, fa del sarcasmo sul trio, delira sul “vero” Marinetti: addio. (fonte ilgiornaledivicenza.it)

 

Un'orchestra in rivolta, una Clerici conciata come un Ferrero Rocher gigante, un trio imbarazzante come quello capitanato dal principe Emanuele Filiberto che riesce a giungere persino secondo grazie al "voto popolare": non bastasse questo (e tanto altro ancora...) a trasformare in farsa il Festival della canzone italiana, Sanremo regala a tempo scaduto un'altra perla da tramandare. Protagonisti: Pippo Baudo e le Sorelle Marinetti, delizioso trio en travesti con componente vicentina che al teatro Ariston hanno accompagnato come coriste/i la simpatica cantante in interpretando Malamoreno. Accade tutto a Domenica In, davanti alle telecamere e dietro le quinte: il Pippo Nazionale ha come ospiti Povia e Arisa e, fatte le debite moine, chiede alla simpatica cantante: «Dove sono le Sorelle Bandiera?». Attimo d'imbarazzo di Arisa che si sarà chiesta come è possibile confondere le arboriane pseudocantanti anni Settanta con questo terzetto che sta mietendo successi ovunque. Ma Pippo insiste, con la sicumera che gli è propria: «Ma sì, che poi le sorelle sono tre uomini vero?». E avanti così sino alla perla da licenziamento: «Sorelle Marinetti. certo... Che si sono ispirate al grande FRANCESCO Tommaso Marinetti, inventore del MARINETTISMO, no?» È stato in quel momento, con Turbina, Scintilla e Mercuria Marinetti che stavano aspettando di entrare in scena, che il loro produttore Giorgio Bozzo non ci ha più visto perdendo il consueto aplomb: «È stato tutto così banalizzante, stupido e offensivo che in pochi istanti Pippo Baudo ha rovinato una settimana per noi davvero speciale, entusiasmante, nel corso della quale abbiamo lavorato duro - come peraltro da tre anni stiamo facendo -, raccogliendo simpatie e consensi inaspettati. Noi non vogliamo apparire a tutti i costi in una televisione che banalizza il lavoro altrui. E così ce ne siamo andati».
«Ci siamo rimasti male - sottolinea il vicentino Andrea Allione-Mercuria Marinetti- : Arisa ha capito perfettamente, da ragazza intelligente e sensibile quale è».
«I produttori ci hanno rincorso chiedendo se eravamo dei pazzi a dire no a Baudo. Noi non siamo pazzi, siamo semplicemente serie persone di spettacolo che rispettano e chiedono di essere rispettate. Arrivederci a teatro, la nostra dimensione, dove i microfoni sono accesi e uno dimostra cosa sa fare» sigla Giorgio Bozzo. Un bel «no» a Pippo Baudo campione d'ignoranza e arroganza: la cosa più bella del Festival è arrivata alla fine.