Intervista al Maestro Christian Schmitz, colui che dirige sapientemente l'Orchestra Maniscalchi, l'ensemble che, il 24 gennaio 2010, presenterà il disco "Diamoci del tu" sul palco del prestigioso Blue Note di Milano.
L’Orchestra Maniscalchi è l’ensemble diretto dal Maestro Christian Schmitz (che per l'occasione ha cambiato artisticamente nome trasformandos in Chicco Maniscalchi), che dall’ottobre 2007 accompagna le tournée delle Sorelle Marinetti, il trio vocale en travesti che si è rivelato una vera e propria rivelazione musical-teatrale. Dopo aver messo a punto uno spettacolo musicale dal titolo d’ispirazione futurista, “Blem Blem Fiu Fiu Dum Dum!", con musiche e canzoni del repertorio swing anni Trenta e Quaranta, si apprestano a presentare il loro nuovo lavoro discografico "Diamoci del tu" con uno show in grande stile sul palco del Blu Note, a Milano. Noi di Radio DeeGay abbiamo incontrato il Maestro Christian Schmitz e gli abbiamo sottoposto le nostre domande a pochi giorni dal prestigioso debutto milanese.
Maestro Schmitz, com'è nata l'idea dell'Orchestra Maniscalchi?
Da circa tre anni lavoriamo ad un progetto teatral-musicale, chiamato "Le Sorelle Marinetti". Si tratta di un lavoro che attraverso l'interpretazione di tre ottimi attori-cantanti "en travesti", vuole far rivivere la musica degli anni Trenta e Quaranta italiana, e in particolare la vicenda umana e artistica del Trio Lescano.
Ad accompagnare le "Sorelle" c'è una band formata da tre strumenti a fiato, pianoforte, chitarra, contrabbasso e batteria.
Il nostro desiderio era quello di riproporre questo bellissimo repertorio nei suoi arrangiamenti originali. Ad un certo punto ci è parso naturale "ampliare" il gruppo strumentale, aumentando il numero di strumenti a fiato, arrivando a 6 (due trombe, un trombone e tre sax), più la ritmica formata da chitarra, pianoforte, contrabbasso e batteria.
Abbiamo anche trovato il nostro "asso del microfono" nella splendida voce di Gianluca De martini. A tutti gli effetti, come si usava un tempo, è in forze all'Orchestra Maniscalchi.
In questo modo abbiamo ricreato una vera e propria jazz-band "all'italiana", in tutto simile a quelle che si potevano ascoltare nei locali italiani prima della guerra, e la musica è fantastica!
Qual è stata la maggiore difficoltà incontrata durante la preparazione?
Direi che una delle difficoltà consiste nel trovare il repertorio da affrontare. E allora... via di mercatini, acquisti su internet, scambi con collezionisti! Nella massa di pezzi che sono riuscito a ritrovare ho dovuto scegliere quelli adatti al nostro gusto e al nostro modo di suonare. Devo dire che questo aspetto di ricerca è molto divertente, e interessante. L'altra difficoltà consiste nel trovare lo stile interpretativo giusto. Credo che stiamo imboccando la nostra strada: suonare la musica dell'epoca che ci appassiona
in modo credibile, ma comunque con la nostra personalità.
Musica anni '30 e '40 che, però, riscuote un enorme successo. Come ve lo spiegate?
Credo che la musica ben fatta rimanga nel tempo, e questo vale per qualunque genere musicale. Molte melodie famose negli Trenta e Quaranta sono entrate talmente in profondità nel DNA di noi tutti, da essere considerate "filastrocche" senza tempo: pensa a "Maramao perchè sei morto?" per esempio...
Forse c'è in questi anni un desiderio di riscoprire questa musica semplice, ma allo stesso tempo elegante.
Come è strutturato lo spettacolo?
E' una carrellata di brani che crediamo possa far rivivere una serata in una dance-hall italiana di un tempo. Si alternano brani per band sola, spesso scritti in un frizzante stile jazzistico, e brani per voce e band.
Fra questi, si ascolteranno per esempio "A Zonzo", "Maramao perchè sei morto?" e "Il pinguino innamorato", ma anche vere chicche che abbiamo fatto rivivere, come per esempio alcuni brani di Rodolfo De Angelis, geniale figura di attore-cantante-intellettuale napoletano della Belle Epoque italiana, autore della divertente "A me la donna bella non mi va !"
Le Sorelle Marinetti stanno riscuotendo un enorme riscontro di pubblico che progetti per loro e per l'Orchestra Maniscalchi?
Beh, per ora con le Sorelle stiamo portando in giro lo spettacolo "Non ce ne importa niente", e mi piace pensare che ne avremo ancora per un po'!
Con la Maniscalchi siamo partiti da poco, speriamo di poter suonare molto in giro, e far conoscere (o meglio riscoprire) il nostro repertorio...
Il 24 gennaio vi aspetta il Blue Note. Qual è lo stato d'animo che vi accompagna a questo traguardo importante?
Beh, è una bella responsabilità. L'unica risposta è: prove, prove, e ancora prove!

La Redazione di Radio DeeGay ringrazia il Maestro Christian Schmitz per la disponibilità e porge un ringraziamento particolare all'Ufficio Stampa P-nuts Francesca Alfieri per la velocità e la gentilezza avuta nei nostri confronti per questa intervista.



