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05 Nov
GENDER BENDER CONTINUA!
K2_WRITTEN_BY_MALE Gaspare Baglio |
Pubblicato in News Ultima modifica Giovedì 05 Novembre 2009 21:28
 

altVenerdì 6 novembre vuol dire grandi ospiti per la quarta giornata di festival. Scopri che succederà!

 

 

  • Alle 20.30 per la sezione Soggettiva al Cinema Lumière in anteprima nazionale il pluripremiato Edie&Thea: a very long engagement; documentario sulla vera storia d’amore di due donne americane, Thea Spyr e Edith Windsor, magistralmente realizzato da Susan Muska e da Greta Olafsdottir.
  • Il documentario, attraverso una suggestiva narrazione fotografica, accompagnata dai commenti delle due protagoniste, ricompone la storia, dall’infanzia alla vecchiaia delle due protagoniste, separate solo dalla recente morte di Thea. Un mosaico nel quale è possibile non solo rivivere momenti di vita delle due donne (la fuga da Amsterdam dell’ebrea Thea durante il nazismo, il loro impegno contro le discriminazioni), ma anche l’atmosfera della vita gay e lesbica preStonewall: i bar, le feste, ma anche la costante paura ad esporsi ed essere scoperti. Il film ha vinto il Premio del Pubblico come “Miglior Documentario” all’Outfest di Los Angeles di quest’anno. Al termine del film le registe e la protagonista Edith Windsor incontrano il pubblico. Conduce Cristina Gramolini, vicepresidente di Arcilesbica Nazionale.
  • Alle 21.00 il palcoscenico del Teatro San Martino ospita Sabbia, atto unico di Eleonora Danco, la più interessante rivelazione del giovane teatro arrabbiato italiano degli ultimi anni, diventata in poco tempo una vera autrice di culto. Da sola in scena, la Danco dà corpo e voce ad una serie di personaggi che si raccontano e che mettono a nudo la carne viva dei loro sentimenti: l'adolescenza, i conflitti familiari, il sesso, la droga, le periferie. Sono gay e lesbiche realmente intervistati, le cui storie sono riscritte dall’autrice con un linguaggio crudo, ma pieno di grandi invenzioni e illuminazioni improvvise. Le sue storie fanno ridere e fanno male, sono dure e struggenti, un concentrato di rabbia e poesia del singolo, catapultato nell'isteria metropolitana. Come nella scultura di Picasso, i corpi dei personaggi sono sventrati e poi ricomposti davanti agli occhi degli spettatori, a comporre quadri sempre diversi. Con un linguaggio crudo e diretto, Sabbia racconta di desideri negati, di corpi alienati, di sogni e di menzogne, di paure e di gelosie, e del disperato bisogno di consenso sociale. Sola sulla scena, l’attrice si contorce, si dimena, si dibatte, prestando generosamente il suo corpo ai personaggi e alle loro storie. Storie che raccontano un universo dove – dice l’attrice –“uomini, donne, adolescenti non escono mai dalla loro condizione, la vivono, la subiscono. Come disegni sulla sabbia svaniscono ingoiati da loro stessi. Non esistono più”. Eleonora Danco ha conquistato pubblico e critica con spettacoli come Sabbia, Me vojo sarvà, Nessuno ci guarda e Silenzio. Ha lavorato, tra gli altri, con Mario Martone ed è stata diretta da Vittorio Gassman e Gigi Proietti. Al cinema ha lavorato con Nanni Moretti, Michele Placido, Ettore Scola e Marco Bellocchio (in replica domani, sabato 7 novembre, ore 21).
  • Alle 21.30 all’Arena del Sole replica di Co(te)lette di Ann Van den Broek
  • Alle 18.00 alle Officine Minganti (via della Liberazione 15) Vladimir Luxuria, presenta il suo secondo libro dal titolo Le favole non dette edito da Bompiani: sei storie, sei fiabe della diversità con dei bambini come protagonisti. Tra magia e sogno, pregiudizio, amore e indifferenza, Vladimir Luxuria dedica queste favole agli uomini e alle donne di oggi, al mistero dell’animo umano, a quello che non si dice, ma che riempie di bellezza le nostre vite. La presentazione è arricchita da una lettura scenica dell’autrice (ingresso gratuito).
  • Per la sezione Arti Visive, al Mambo (Via Don Minzoni, 14) dalle 10.00 alle 22.00 replica della Retrospettiva Sadie Benning, a cura di Fabiola Naldi e Walter Rovere, sulla video maker, artista visiva e musicista americana (fondatrice e membro del gruppo post-punk Le Tigre) (ingresso gratuito).
  • Alle 19.00 proiezione di The Universe of Keith Haring di Cristina Clausen, poliedrica ricostruzione documentaria della breve vita di Keith Haring. Un percorso approfondito nell’ambiente e nella storia di uno degli artisti più popolari e significativi dell’immaginario artistico contemporaneo, celebrato per aver cambiato la comunicazione visiva attraverso un repertorio formale semplice, teso a colmare la distanza tra arte e vita. La sua vita viene narrata attraverso il montaggio di materiali video inediti, provenienti dagli archivi della Keith Haring Foundation di New York e da archivi privati europei e americani. Si scoprono tracce di Haring nel mondo, attraverso i murales da lui dipinti a New York, Chicago, Philadelphia, Parigi, Berlino, Knokke, Montecarlo e Pisa, dove realizzò la sua ultima e più spettacolare opera pubblica: un grande affresco dipinto sulle pareti di una chiesa (ingresso gratuito).
  • Alle 20.30 proiezione di Black White +Gray, ritratto del collezionista d’arte Sam Wagstaff e della sua relazione con Robert Mapplethorpe a cura del regista James Crump. Il film racconta la personale evoluzione di Wagstaff, curatore, critico d’arte e collezionista esperto di fotografia, da austero ex studente di Yale ad assiduo frequentatore dei luoghi più rivoluzionari e all'avanguardia di New York. Mapplethorpe e Wagstaff si aiutarono vicendevolmente a scoprire i lati più nascosti e più profondi delle loro personalità e sessualità. Una parabola di vita e artistica che legò i due uomini fino alla morte, avvenuta per entrambi a causa dell’Aids a distanza di poco tempo l’uno dall’altro. Insieme a loro, Patti Smith fu il terzo vertice di un triangolo che di quel mondo seppe esprimere tutta la rivoluzionaria e sconvolgente energia. È proprio la poetessa del rock a tessere le fila del racconto in Black White + Gray, insieme alle voci e ai ricordi di altri protagonisti di quella formidabile stagione (ingresso gratuito) (proiezioni in replica domani sabato 7, stesso orario).
  • Gender Bender cinema inizia alle 18.30 (Cinema Lumière) con Mein freund aus Faro (To Faro) in cui la giovane regista tedesca Nana Neul fa una singolare analisi di un momento di trasformazione e insicurezza, quale l’adolescenza, concentrandosi sulle dinamiche psicologiche. Mel, 22 anni, mascolina, operaia, paga il suo nuovo collega, il portoghese Nuno, per lei il massimo dell’esotismo, perché reciti la parte del suo ragazzo alla festa del fidanzamento del fratello. Quando carica in macchina due giovani autostoppiste che la scambiano per un ragazzo portoghese, approfitta dell’occasione e reinventa se stessa. Con questo film la regista ha vinto il premio SR-ZDF per la sceneggiatura al Filmfestival Max Ophüls e il premio Best film al Czech gay and lesbian film festival.
  • A seguire il corto 510 Meter über dem Meer un film di Kerstin Polte e Anina Gmür (Svizzera, 2008)
  • Un piccolo aeroporto in Svizzera è lo scenario cornice in cui si incontrano casualmente due donne: Simone, e Natalie. Esitano, si riconoscono e si perdono l’una nell’altra. Un cortometraggio che è anche un’intensa meditazione sulle opportunità che offrono un momento e un incontro apparentemente senza senso, di conoscere meglio se stesse.
  • Alle 22.30 in anteprima nazionale Squeezebox, documentario di Steven Saporito sulla leggendaria serata che si tenne ininterrottamente in un rock club di New York dal 1994 al 2001, punto di incontro per la cultura rock e queer della New York degli Anni '90, che divenne in breve tempo la scena su cui si esibirono Antony and the Johnsons, Debbie Harry, Boy George, Marc Almond e che ospitò lo scrittore Michael Cunningham, i registi cinematografici John Waters e John Cameron Mitchell, e gli stilisti Gaultier, Marc Jacobs e Vivienne Westwood. A seguire incontro con il regista.
  • Il film è preceduto dal cortometraggio Say Hooray to the Pope, di Till Penzek e Jon Frickey (Germania 2007).
  • Dalle 20.00 a notte fonda all’Arteria (vicolo broglio 1/e,) LET'S QUEER POWERED BY GENDER BENDER., contenitore di proposte artistiche e culturali LGBT in equilibrio alchemico tra impegno ed entertainment; un confronto aperto sul tema del genere e del suo attraversamento. La serata ha inizio con una selezione di cortometraggi realizzati e prodotti da BadHole Video, un collettivo di donne filmaker costituitosi a Torino nel 2001 che - facendo proprio lo slogan “una risata li seppellirà” - produce cortometraggi caustici e ironici sul tema dei diritti delle donne e sulle questioni di genere. A seguire Ever Changing Moods, una selezione di video dell’artista Karin Andersen, opere in cui l’artista tedesca crea un mondo fantastico abitato da creature ibride a metà tra animale e umano, mostri leggeri come sogni che abitano gli spazi della quotidianità come i supermercati o le stazioni della metropolitana. Chiude Let's Queer powered il live concert di Randy Twigg - musicista berlinese che presenta per la prima volta in Italia il suo rock post-apocalittico - e il dj set con dj Kaps musicista transgender, Dj Ladybit front-woman e cantante del gruppo pulp-rock Jolaurlo e Dj Lemp
  • La serata alle 23.00 prosegue al Cassero con Feed the Bears, la one night dedicata ai gay oversize e ai loro estimatori, che presenta Heavy Fat: Crossover ad alto contenuto calorico, serata speciale che dà voce e corpo alle realtà e alle sensibilità più underground del mondo bear, alla ricerca di immaginari che rompano con i clichés musicali ed estetici. Il programma della serata è ad alto contenuto calorico e vede - accanto a Wawashi habitué della consolle - Faggio dj, membro del Music & Art Department BlackSoviet, e Hard Ton, la nuova rivelazione electro pop, che proprio dal Cassero ha preso le sue prime mosse. Hard Ton è una star della musica live dei club internazionali, ibrido mastodontico a metà tra Leigh Bowery e Sylvester che non esita ad autoproclamarsi "the biggest disco queen of the XXI Century".

Il Festival è prodotto e realizzato da Il Cassero gay lesbian center.

Con il contributo di: Regione Emilia Romagna – Assessorato alla Cultura, Comune di Bologna – Settore Cultura, Provincia di Bologna – Assessorato alla Cultura, Associazione Orlando, Biblioteca Italiana delle Donne, Service Culturel de l’Ambassade de France en Italie – Délégation Culturelle de Bologne, Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, Theater Instituut Nederland, NFPK – Nederlands Fonds Voor Podiumkunsten.
Con il patrocinio di: Regione Emilia Romagna, Comune di Bologna, Dipartimento di Discipline della Comunicazione dell’Università di Bologna, Dipartimento di Filosofia dell’Università di Bologna, Dipartimento di Arti Visive dell’Università di Bologna, Festival of Festivals.
Sponsor: Coop Adriatica, librerie.coop, Officine Minganti, Tuborg, Pepsi, Havana Club.
In collaborazione con: MAMbo, Arcilesbica Bologna, Centro di Documentazione Il Cassero, Libera Università Omosessuale, Arena del Sole, SI’, Teatrino Clandestino e Comune di Bologna Settore Cultura, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Uovo performing arts festival, Teatro delle Moire – Danae Festival, Patroc, Nowhere, Arteria – Let’s Queer, Estragon, Teatri di Vita, Eataly, Anticorpi XL.
Mediapartner: Edizioni Zero, Current TV, Città del Capo - Radio metropolitana, Radio Papesse.

Il Cassero Gay Lesbian Center realizza da più di venticinque anni progetti dedicati alle differenze di orientamento e identità sessuale. Svolge in Italia un ruolo di primo piano in campo culturale, artistico, politico e sociale con l'obiettivo di promuovere la cultura dei diritti e delle libertà civili delle persone gay, lesbiche e transessuali. Nel 2002 ha ricevuto dal Comune di Bologna una nuova sede all'interno della Manifattura delle Arti, il nuovo polo culturale di Bologna.
 

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