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27 Oct
GENDER BENDER A C'EST LA OUATE
K2_WRITTEN_BY_MALE Gaspare Baglio |
Pubblicato in News Ultima modifica Martedì 27 Ottobre 2009 12:20
 

Da martedì 27 a venerdì 30 ottobre "C'est la ouate" dedicherà le sue puntate al "Gender Bender" ad una settimana dal suo inizio. Parleremo di questo festival internazionale che si tiene a Bologna dandovi delle dritte sulle cose, a nostro avviso, più interessanti.

 

 

Dal 3 al 7 novembre 2009 Bologna accoglie la 7° edizione di GENDER BENDER, festival internazionale ideato e diretto da Daniele Del Pozzo, dedicato alle nuove rappresentazioni del corpo e agli immaginari contemporanei prodotti dagli artisti intorno alle identità di genere e di orientamento sessuale.

Il Festival è interdisciplinare e propone spettacoli di danza e teatro, proiezioni cinematografiche, installazioni di arti visive, incontri e conversazioni, dj set e party. Per il terzo anno consecutivo si rinnova, inoltre, la collaborazione con SOGGETTIVA, percorsi di cultura lesbica a cura di Arcilesbica Bologna.

Questa 7° edizione porta il titolo di Colpo di grazia. Il titolo – insieme con l’immagine che l’accompagna - si presta a molteplici letture che ruotano attorno all’identità femminile contemporanea, così come viene rappresentata – e autorappresentata – nel programma del festival da artiste, filosofe, registe, coreografe e scrittrici. Le ospiti sono state invitate da diverse parti del mondo per presentare al pubblico spettacoli, scritti teorici, film, opere di arti visive e punti di vista inediti sulla rappresentazione del genere femminile.
Il tema è di questi giorni. L’immagine della donna sui media e nella società è schiacciata su due dimensioni altrettanto riduttive: da una parte interprete di un corpo rappresentato come una merce di seduzione e di scambio economico, dall’altra vittima senza parola.
Il colpo di grazia sferrato quest’anno da GENDER BENDER vuole infrangere l’immagine della donna in vetrina per far emergere e conoscere modelli non stereotipati del femminile.
Gli esempi, ognuno a suo modo originale e sorprendente, arrivano da luoghi geografici e mentali molto vari e apparentemente distanti tra di loro e scelgono tutti il corpo femminile - punto di incontro privilegiato tra naturale e culturale - come cartina tornasole per interpretare le complesse trasformazioni della società contemporanea. È così per le questioni filosofiche poste da Michela Marzano, inclusa da Le Nouvel Observateur nella lista dei cinquanta pensatori oggi più influenti in Francia; per Nora Chipaumire, coreografa nera dello Zimbabwe che offre una rilettura del classico La morte del cigno come chiave personale del suo esilio politico; i monologhi duri e struggenti di Eleonora Danco, un concentrato di rabbia e poesia del singolo catapultato nell'isteria metropolitana; l’assolo drammatico di Carlotta Sagna per danzatrice classica su bersaglio militare; le favole non dette di Vladimir Luxuria; le tre donne fatte di carne e caducità messe in scena dalla coreografa olandese Ann Van Den Broek, combattute tra la soddisfazione del desiderio e la volontà di controllarlo; il ritratto a tutto tondo di una New York all’avanguardia ricostruita attraverso i documentari sulle vite e le opere di Robert Mapplethorpe e del suo compagno Sam Wagstaff, di Keith Haring, dell’attore Quentin Crisp e del mondo musicale underground che si ritrovò attorno allo Squeezebox, il locale di drag queen rock che vide il debutto di Antony and The Johnsons e del regista John Cameron Mitchell, autore del film Shortbus.

Il Festival è prodotto e realizzato da Il Cassero gay lesbian center.

Con il contributo di: Regione Emilia Romagna – Assessorato alla Cultura, Comune di Bologna – Settore Cultura, Provincia di Bologna – Assessorato alla Cultura, Associazione Orlando, Biblioteca Italiana delle Donne, Alliance Francaise, Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, Theater Instituut Nederland, NFPK – Nederlands Fonds Voor Podiumkunsten.
Con il patrocinio di: Regione Emilia Romagna, Comune di Bologna, Dipartimento di Discipline della Comunicazione dell’Università di Bologna, Dipartimento di Filosofia dell’Università di Bologna, Dipartimento di Arti Visive dell’Università di Bologna, Festival of Festivals.
Sponsor: Coop Adriatica, librerie.coop, Officine Minganti, Carlsberg, Pepsi, Havana Club.
In collaborazione con: MAMbo, Arcilesbica Bologna, Centro di Documentazione Il Cassero, Arena del Sole, Spazio SI – Teatrino Clandestino e Comune di Bologna Settore Cultura, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Uovo performing arts festival, Teatro delle Moire – Danae Festival, Patroc, Nowhere Arteria – Let’s Queer, Estragon, Teatri di Vita, Eataly, Anticorpi XL.
Mediapartner: Edizioni Zero, Current TV, Radio Città del Capo, Radio Papesse.