
Si è concluso da poco a Catania il corteo del Gay Pride Siciliano che era partito alle 17 da piazza Cavour, nota anche come piazza Borgo, e che è sfilato per tutta la via Etnea fino a piazza Università dove c’è stato il comizio finale conclusivo. (FONTE italianotizie.it)
E’ stato uno spettacolo nuovo per la città etnea vedere, per esempio, le cosiddette “drag queen” ballare nei loro abiti coloratissimi ed esagerati o sedere in una carrozza che faceva da apripista al corteo; oppure gli striscioni dell’arcigay Siracusa, Messina, Palermo, Agrigento o Catania dietro cui sfilavano con gioia e sorrisi molti omosessuali sia singoli che a coppie; o ancora lo striscione di Amnesty International che aderiva all’iniziativa contro qualunque tipo di discriminazione o dei camion molto colorati su cui ballavano con divertimento tante persone non solo gay per far capire che non è importante l’orientamento sessuale ma il modo in cui ti relazioni con il diverso da te che sia di un’altra pelle o di un’altra religione o di un'altra tendenza sessuale. Non abbiamo i dati ufficiali sul numero di partecipanti a questa sfilata, ad occhio e croce forse un migliaio; ci hanno colpito due dati di segno opposto: l’enorme e, secondo noi, esagerato spiegamento di forze dell’ordine sia in apertura che a chiusura del corteo per una timore di disordini assolutamente fuori luogo e, per contro, l’assoluta correttezza del numeroso pubblico assiepato ai bordi delle strade ma, soprattutto, la gioia e il divertimento con cui i manifestanti hanno sfilato lungo la principale via di Catania.