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03 Jul
ARCIGAY: IMPORTANTE GESTO DEL COMUNE DI SANT’ARPINO
K2_WRITTEN_BY_MALE Redazione DeeGay |
Pubblicato in News
 
arcigay_logoAttribuita dalla Giunta Comunale la medaglia d’oro a Maria Luisa Mazzarella per aver difeso una persona omosessuale. Con una deliberazione assunta all’unanimità, la Giunta comunale di Sant’Arpino, ha voluto esprimere il suo sostegno al gesto compiuto da Maria Luisa Mazzarella,
che alcuni giorni fa ha difeso una persona omosessuale dalla violenza di un gruppo  di giovani in Piazza Bellini a Napoli. Lei stessa ferita gravemente ad un occhio, ha subito ingiurie e violenze. Vogliamo ringraziare l’Amministrazione di Sant’Arpino, per aver accompagnato l’attribuzione della medaglia d’oro con una motivazione che ricorda le radici culturali di una terra storicamente accogliente e rispettosa delle differenze e delle pluralità. Il gesto compiuto dagli amministratori assume inoltre un valore particolare, visto che il Comune è retto da una maggioranza politica in cui sono alleati partiti sia del centro destra e sia del centro sinistra.  La Giunta comunale, oltre ad aderire alla petizione lanciata da diverse personalità rivolta al Presidente della Repubblica per l’attribuzione a Maria Luisa della medaglia al valor civile, ha inviato allo stesso copia della delibera.

Aurelio Mancuso presidente nazionale Arcigay

Salvatore Simioli presidente Comitato Provinciale Arcigay Antinoo di Napoli.

Di seguito la delibera del comune:

LA GIUNTA COMUNALE


PREMESSO CHE l’Amministrazione Comunale, con la preziosa ed indispensabile collaborazione dell’associazionismo locale, ha avviato sin dal suo insediamento un intenso programma d’attività socio - culturali in ossequio alla millenaria storia del Comune di Sant’Arpino, le cui radici affondano nei meandri delle vicende storiche dell’antica Città di Atella (V sec. A.C.), rinomata per le sue rappresentazioni teatrali di natura comico – satirica dette FABULAE ATELLANE;

CHE l’Amministrazione Comunale nel tentativo di recuperare e rivalutare l’antico patrimonio storico, artistico ed archeologico locale, d’intesa con le Comunità limitrofe, sta portando avanti un importante progetto di sviluppo e riqualificazione della Città di Atella. Esso in particolare concerne la realizzazione di un Parco Archeologico – Ambientale nel sito ritenuto di Atella, nonché il recupero e la rifunzionalizzazione di secolari monumenti cittadini, al fine di creare un circuito turistico che catalizzi l’attenzione dei tanti visitatori che annualmente attraversano le nostre zone per raggiungere le mete vicine ed ambite di Caserta, Pompei o Napoli;

CHE in nome di questo glorioso passato non si può non essere convinti della fertilità culturale del luogo, troppo a lungo soffocata: si può continuare a produrre cultura, dove per cultura s’intende occasione di crescita intellettuale ed umana, rappresentata da iniziative capaci di suscitare attenzione ed interesse genuini da parte di molti.

CHE queste preesistenze non possono non suscitare in ciascuno di noi un impegno forte e profondo per sensibilizzare la pubblica opinione su tematiche di grande valore sociale e culturale, sollecitando in tanti un bisogno di riflessione di cui si sente il bisogno. La nostra società, in particolare, necessita di essere spronata su iniziative finalizzate all'emancipazione dei costumi italiani, con battaglie per il riconoscimento di diritti irrinunciabili da promuovere nei livelli  istituzionali locali e nazionali;

CHE nell’ambito di questa intensa  attività non si può sottocere su un drammatico episodio che ha avuto per vittima una giovane figlia della terra aversana. Il fatto si è verificato il 23 giugno 2009, nella centrale piazza Bellini a Napoli, una studentessa di 26 anni di Villa Literno, Maria Luisa Mazzarella , nella circostanza di trovarsi a difendere un proprio amico omosessuale dalle offese e dalle violenze fisiche per opera di un gruppo di coetanei, è stata lei stessa oggetto di un duro atto di violenza verbale e fisica che le ha procurato lesioni su tutto il corpo e l'ha esposta al rischio di perdere addirittura un occhio;

RITENUTO necessario condannare senza mezze misure l’aggressione omofoba perpetrata ai danni di Marialuisa che con raro coraggio ha contrastato il vergognoso atteggiamento dei balordi, indegno di una società civile. Un preoccupante segno di intolleranza che colpisce profondamente la nostra comunità campana la cui storia e cultura da sempre è stata caratterizzata da azioni contro l'omofobia e per il rispetto delle diversità;

CONSIDERATO  opportuno valorizzare il gesto di Maria Luisa Mazzarella, figlia della nostra terra aversana, affinché diventi un riferimento per tantissime altre persone che vivono “in un contesto sociale in cui si moltiplicano gli atti di violenza dettati dall'odio nei confronti di cittadini con un differente orientamento sessuale e che spesso si consumano nell'indifferenza generale di coloro che vi assistono”. La nostra conterranea è stata vittima dell'ignoranza, della violenza, del pregiudizio semplicemente perché ha cercato di difendere un amico gay dagli insulti omofobi.

ALL’UNANIMITA’

DELIBERA

1)Di conferire la medaglia d’oro del Comune di Sant’Arpino alla giovane figlia della nostra terra aversana Maria Luisa Mazzarella, ringraziandola in tal modo per il suo gesto eroico e segnatamente  per aver messo a rischio la propria stessa vita in difesa di un coetaneo vittima della violenza omofoba;

2)Di aderire alla petizione promossa per chiedere al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di assegnare una medaglia al valor civile a Marialuisa Mazzarella, a cui hanno già dato il loro appoggio molte personalità di spicco della politica ma anche dello spettacolo tra cui Dario Fo, Maurizio Costanzo, Luciana Littizzetto, Pierluigi Diaco, Alessandro Cecchi Paone, Rita Bernardini,  Marco Beltrandi, Barbara Pollastrini, Vladimir Luxuria, Franco Grillini, Sergio D’Elia, Daniele Capezzone, Giovanna Melandri e molti altri;

3)Di inviare copia del presente atto a Maria Luisa Mozzarella, al Presidente della Repubblica e alle principali istituzioni campane .

4)Di demandare all’Ufficio Affari Generali l’adozione degli atti consequenziali;

5)Di rendere, con separata votazione, il presente atto I.E.