Slitta il sequestro dell'area all'interno del parco del Turismo di via delle Tre Fontane all'Eur, destinata al Gay Village. Al termine di una mattinata di 'suspance' che ha visto presenti sul luogo vigili urbani, organizzatori della manifestazione, presidente del municipio XII, Pasquale Calzetta, per il mancato rispetto del decreto attuativo della soprintendenza ai Beni culturali che, dal 26 maggio scorso, mette sotto tutela i parchi dell'Eur,
Tira un sospiro di sollievo il presidente di DGay Project, Imma Battaglia, che però sottolinea: "Sono soddisfatta per l'impegno che stanno mettendo tutti, a partire dai vigili urbani e dal municipio per risolvere questa situazione ingarbugliata, però dico che la comunità gay deve avere più rispetto e posti fissi assegnati dove realizzare le proprie manifestazioni". "Apriremo il 2 luglio. Anche se ci siamo trovati in una situazione di grave pericolo per la più grande manifestazione gay e gay friendly dell'estate romana. Dal cambio di location prima al rischio di blocco dei lavori di oggi". "Il Gay Village è una manifestazione ampiamente riconosciuta a Roma e a livello nazionale e internazionale, di valore sociale e culturale e di indotto economico per la città. Non è possibile continuare in una situazione di eterni rinvii burocratici che rende incerta fino all'ultimo momento l'apertura della manifestazione. Occorre uscire dalle pastoie burocratiche e dall'assenza di regole certe".
"A Roma c'è una comunità che si rivolta contro di noi e ci boicotta, ma vorrei ricordare che questa manifestazione, riconosciuta a livello nazionale e internazionale, muove circa 300mila persone con un investimento di un milione e 600mila euro e 370 persone che lavorano in regola. Non è possibile che da otto anni, tutte le volte, dobbiamo vivere la suspance dell'ultimo minuto. Noi non eravamo a conoscenza del decreto - continua Battaglia - ma vorrei ricordare che il Gay Village ha sempre le stesse caratteristiche architettoniche, cioè vuole costruire di fatto una sorta di cittadina". Imma Battaglia ha inoltre ricordato come la manifestazione garantisca posti di lavoro, sia un appuntamento culturale ed attenta al rispetto dell'ambiente.
"Teniamo tantissimo ad effettuare la raccolta differenziata - conclude Battaglia - e a rispettare i luoghi che ci vengono assegnati.
L'anno scorso ad esempio, dove avevamo montato il palco, abbiamo ripiantato il prato". Scongiurato il sequestro dunque, gli organizzatori, si rimettono al lavoro per la conferenza stampa in programma domani, e sono ripresi anche i lavori nell'area del Parco del Turismo che proseguiranno senza sosta fino all'inaugurazione di dopodomani.



