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26 Jun
ARCIGAYROMA: VAHID RISCHIA IL RIMPATRIO IN IRAN
K2_WRITTEN_BY_MALE Redazione DeeGay |
Pubblicato in News Ultima modifica Venerdì 26 Giugno 2009 08:27
 
lagrimasangueVahid, il 32enne gay iraniano immigrato clandestino che adesso si trova in Francia, domani sarà rimpatriato in Italia dove rischia l´espulsione verso l´Iran e, una volta tornato nel suo paese, la condanna a morte. Alla Gay Street di Roma è affisso uno striscione con la scritta ´Vahid Libero´ in suo sostegno.
Vogliamo sensibilizzare l´opinione pubblica perché il suo caso non venga dimenticato e per fare in modo che presto Vahid possa ritornare a vivere a Roma con il suo compagno Patrick. In queste ore stiamo fornendo il supporto legale alla coppia tramite il nostro avvocato Daniele Stoppello.
La nostra presenza al Pride nazionale di Genova di sabato 27 giugno, d´intesa con gli organizzatori, sarà occasione per essere vicini a Vahid e a tutto il popolo iraniano che sta lottando per la libertà.
L´appello di Patrick, il compagno di Vahid
Mi chiamo Patrick, sono il compagno di Vahid, il ragazzo gay iraniano che domani (26 giugno) verrà espatriato dalla Francia in Italia (all´Aeroporto di Fiumicino), faccio appello al Presidente della Repubblica Napolitano ed al Ministro degli esteri Frattini di prendere in considerazione una vita umana, quella del mio compagno Vahid, che sarà espulso dalla Francia e portato in Italia, dando diritto d´asilo al mio compagno che è di nazionalità Iraniana. In Iran l´omosessualità viene punita con la pena di morte per lapidazione, vi prego di aiutarmi a salvare una vita umana, e di fare un gesto per supportare il suo diritto alla di essere umano di essere felice e vivere con serenità, un diritto riconosciuto dalla maggior parte delle convenzioni internazionali ed in particolare dalla convenzione Europea dei diritti dell´uomo, Grazie per il sostegno.

Ascolta l'appello di Patrick a Radio DeeGay (grazie al contributo di Gaspare Baglio)