"Siamo in una situazione gravissima e di emergenza". Lo dichiara Imma Battaglia, presidente Di Gay Project, in riferimento al fatto che "a dieci giorni dall'apertura del Gay Village - si legge nella nota - manca ancora l'autorizzazione per la location dove dovrebbe svolgersi la piu' grande manifestazione estiva romana del mondo gay.(fonte libero-news.it)"L'irresponsabilita' manifestata dalla Soprintendenza di fronte ad una manifestazione che fa bene alla cultura e all'economia della citta' di Roma, ci mette a serio rischio. A dieci giorni dall'inizio della manifestazione - ha detto Battaglia - scopriamo che i parchi dell'Eur si sono trasformati in una sorta di museo e che tra Soprintendenza e Ente Eur non ci danno l'autorizzazione per il Parco del Ninfeo. Apprezziamo lo sforzo del Comune di Roma e dell'assessorato alla Cultura che in queste ore stanno cercando una soluzione, ma bisogna fare presto".
"Il Gay Village - ha proseguito - si e' classificato secondo nel bando del Comune di Roma per l'Estate Romana a dimostrazione del valore dell'iniziativa, ma al momento e' assolutamente una manifestazione virtuale che rischia di essere vittima di strumentalizzazioni politiche. A rischio con il Gay Village ci sono 370 posti di lavoro e investimenti economici gia' effettuati su comunicazione e booking degli artisti, che potrebbero trasformarsi in un grave danno, che gia' oggi rischia di minare il rapporto con gli altri partner e gli sponsor. C'e' da aggiungere che nella stessa situazione di totale incertezza si trovano tutte le altre manifestazioni previste nella zona dell'Eur".



