Marrazzo (Arcigay Roma): carro Pride con lucchetti simbolo delle coppie che gli aggressori volevano cancellare. "Dopo l'episodio denunciato dai ragazzi americani - dichiara Fabrizio Marrazzo, presidente di Arcigay Roma - abbiamo deciso di dedicare il carro del Gay Pride di domani, sabato 13 giugno,
a tutte le coppie di lesbiche e gay, che continuamente devono subire discriminazioni o violenze per il solo fatto di volersi amare, questo clima invivibile deva cambiare, "Roma deve tornare città aperta a tutti". Invitiamo, per questo, tutti ad attaccare, sia durante il Pride, che in serata alla Gay Street, un lucchetto in un apposito spazio che verrà allestito, per simboleggiare, come nel celebre film, che l'amore, anche gay, è eterno."
"Abbiamo rilevato grazie alle segnalazioni ricevute - dichiara Daniele Stoppello legale di Arcigay Roma - che nella zona dove sono accaduti i fatti (via del Biscione) vi sono delle telecamere di videosorveglianza pubblica, invitiamo pertanto l'Amministrazione Comunale e/o le autorità competenti a rendere disponibili i filmati al più presto al fine di poter rilevare eventuali indizi per riconoscere gli aggressori."
"I ragazzi aggrediti - continua Marrazzo - in queste ore contatteranno l'ambasciata americana per chiedere formale intervento e supporto nella ricerca degli aggressori".
I ragazzi, che per motivi di sicurezza hanno scelto di non essere al Pride, hanno consegnato una lettera a Fabrizio Marrazzo, chiedendogli di leggerla per loro ai manifestanti.
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