Appuntamento con la storia quello celebratosi nell’isola di Cuba in occasione del Cinquantesimo anniversario della Rivoluzione: una parata di gente omosessuale - uomini e donne - ha sfilato per le vie della capitale con la massima sobrietà per rivendicare il proprio orgoglio gay. (fonte gaywave.it)
Un Pride in salsa latina in un posto impensabile, roba che vent’anni fa avrebbe fatto arrabbiare Fidel Castro e mandarli tutti ai lavori forzati.
Questa era la pena per gli omosessuali prevista dal Leader Maximo. L’evento è avvenuto il 17 maggio scorso e si era svolto già nel 2008 come raccontano gli anziani del posto: il corteo si è diretto verso il Pabellon di Cuba a passi di bachata e altri balli latino-americani. Solo che l’anno scorso Fidel non ha gradito affatto.
Quest’anno il clima è ben diverso: la perla dei Caraibi, dove è nato il ballerino Jose Perez risulta in una statistica in cima ai Paesi più felici del mondo, il potere è in mano a Raul Castro, la cui figlia Mariela è madrina della manifestazione. Sicuramente inadeguata a ricoprire il ruolo di Ministro delle Pari Opportunità in Italia!
Per saperne di più, leggete il bel reportage di Ettore Mo sul sito del Corriere che inspiegabilmente non presenta le immagini del Pride cubano. Complimenti.



