Tre pietre sono state lanciate da 10 metri di distanza dal binario di fronte alla via Sammartini colpendo la vetrina del bar Love al n. 23 della gay street milanese.
Verso l’1.30 di ieri notte all'improvviso sulla vetrina e nel locale sono piombate tre pietre, una di queste ha per fortuna solo sfiorato un cliente evitando il peggio. Questa mattina è stata fatta denuncia ai Carabinieri. Un ulteriore episodio di omofobia, dopo quelli che da mesi stanno colpendo anche la gay street romana?

La gay street milanese è nata nel 1993 e comprendeva varie attività gay e friendly (una libreria, una sauna, un ristorante, un discobar, un circolo Arcigay e 2 sexy shop). Attualmente dopo le note vicende denunciate dai gestori dei locali (richiesta di maggiori controlli, decoro urbano, installazione di telecamere, security) e la risposta del Comune di Milano di sospendere la somministrazione nelle ore notturne, il ricorso al Tar e la riapertura notturna dell'attività, c'è stato un incontro chiarificatore con il vicesindaco De Corato in cui il sottoscritto e l'on. Franco Grillini hanno chiesto maggiore collaborazione e un atteggiamento meno punitivo.
Il 29 maggio riapre dunque l'After Line, lo storico discobar, si spera che la giunta comunale, le organizzazioni gay, le istituzioni e i mass media diano un contributo per riqualificare la via Sammartini non sottovalutando l'importanza di un progetto che potrebbe decollare solo con la disponibilità di tutti. Per combattere l'omofobia dilagante bisogna dare risposta anche a questi atti teppistici.
Felix Cossolo
Direttore di Clubbing, free gay magazine
Fondatore della gay street



