Non sotto le finestre del vescovo: gay, lesbiche, bisessuali e transessuali con la sfilata del Gay Pride potranno passare davanti agli edifici delle istituzioni laiche, ma davanti al palazzo della Curia no. E gli organizzatori della manifestazione che si terrà il 16 maggio hanno scritto una lettera di protesta indirizzata a sindaco, (fonte repubblica.it)Enzo Francone, uno dei promotori, spiega l´importanza di quel luogo: «Saremmo passati davanti alla Curia non per protesta contro Severino Poletto, con cui abbiamo un buon dialogo, ma perché non dobbiamo dimenticare le secolari discriminazioni di cui la Chiesa si è macchiata».
Invece la risposta della Questura è stata quella di un percorso che non passasse davanti, ma di fianco alla Curia, lungo il muro di cinta. «Questo compromesso avrebbe rischiato di riscaldare gli animi dei manifestanti - ha affermato Francone - per questo abbiamo preferito escludere del tutto la tappa dal nostro corteo».
Netta la risposta della questura: «Sono state fatte considerazioni legate alla viabilità - sostengono negli uffici di corso Vinzaglio - Via Arcivescovado è troppo stretta per un corteo con i carri, ma abbiamo cercato di venire incontro alle esigenze di visibilità dei manifestanti passando addirittura in via Roma, che è una strada che abbiamo concesso solo per il corteo delle donne. Non è stato un divieto politico, tant´è che non abbiamo nemmeno informato la Curia di questo. Inoltre sono stati gli stessi manifestanti a presentare e firmare il percorso definitivo: non ci sono state prescrizioni da parte nostra».
La sfilata partirà alle 15 da via Alfieri, davanti alla sede del Consiglio regionale dove sarà srotolato uno striscione arcobaleno di 50 metri che andrà a raggiungere il concentramento dei carri in piazza Solferino. Poi il corteo attraverserà il centro e toccherà la Prefettura, il Consiglio provinciale, la sede della Rai, per finire verso le 18 con i comizi davanti al Municipio. Poi la festa si sposterà al Cortile del Maglio.



