Cosmo Parlato, questa settimana, sarà ospite a "C'est la ouate" per presentare il suo terzo album "Soubrette". Ripercorreremo la sua carriera e lunedì 4 e marterdì 5 maggio andrà in onda l'intervista che ci ha concesso e che non potete assolutamente perdervi.
Noto come istrionico "coverista" con abiti e pesante make up teatrale Cosmo Parlato lascia posto al cantautore senza fronzoli mettendosi a nudo con un disco che è un viaggio nell'animo umano dell'artista, la sua visione della vita maturata attraverso molteplici e variegate esperienze personali.
Cosmo Parlato è l'esponente italiano della gay music e questa sua autentica opera prima, "Soubrette", è prodotta da Stefano Fontana degli Stylophonic per Carosello.
Fra le uniche due canzoni di questo disco non firmate da Cosmo Parlato c'è proprio la title-track "Soubrette", scritta da Alessandro Orlando Graziano e Alberto Annibali. Un brano che è un po' lo specchio dei tempi con questo proliferare di pseudo artisti che fanno un po' di tutto, ma nulla davvero bene.
La seconda canzone non scritta da Cosmo Parlato è, paradossalmente, quella che lui definisce la più autobiografica e ha il titolo "Perché tutto muore". L'autrice Maria Pia Tuccitto è riuscita a cogliere, secondo Cosmo, le sue insicurezze pienamente.
Il singolo di lancio, "Lezioni d'amore", ironizza sulle regole imposte dalla morale comune circa la sfera amorosa che porta a vivere prigionieri dell'altrui giudizio.

In "Nel mio cielo", poi, Cosmo descrive perfettamente, gli ostacoli del vivere liberamente i sentimenti mentre, "Sabrina", parla di una trnsgender sottolineando l'ammirazione per chi ha la forza di ribellarsi a un corpo che non le appartiene.
Cosmo dedica, poi, il brano "Napoli" alla sua città e la canzone "Albatros" è un omaggio a Giuni Russo che, per il cantautore partenopeo, è stata una delle interpreti di maggior talento della musica italiana e che Io faceva restare sempre sbalordito e impressionato dalla sua perfezione nel cantare.
"Soubrette" è un disco che evoca suggestioni cinematografiche: "Via Toledo" prende spunto dal libro "Su e giù per Via Toledo" di Giuseppe Patroni Griffi e ha come protagonista una donna che abbandona un marito insopportabile. E tutti i suoi soldi. Porta con sé solo i libri, il cane, il gatto e il canarino mentre, "Agguato a Marrakech" (in duetto con Enrico Ruggeri) è una spy-story con un killer insolito, che elimina anche il mandante dell'omicidio per non lasciare tracce del suo crimine.
"C'est la ouate" è la trasmissione cultural chic del Network DeeGay e va in onda, dal lunedì al venerdì, alle 10.00, alle 17.00 e alle 22.00, su Radio DeeGay e DeeGay Classic.
Il sito di Cosmo Parlato è www.myspace.com/cosmoparlato



