Lesbiche, gay, bisessuali e trans di tutta la Campania, sfileranno il 30 maggio per le strade del capoluogo partenopeo per il nuovo Pride 2009. La manifestazione "Napoli Pride, Liberi tutti, Libere tutte - Parita', Dignita', Laicita'", promossa dall' Associazione I Ken - onlus (fonte ilvelino.it)
e dalle associazioni Lgbt della regione, chiamera' a raccolta tutte le organizzazioni, i movimenti e gli enti morali che si distinguono per la battaglia per i diritti civili di tutti e di tutte. Per la prima volta questa iniziativa, infatti, si connota come un vero e proprio "social pride" perche' intende coinvolgere "tutte quelle categorie sociali, dagli studenti, agli immigrati, dagli anziani alle donne, dai pensionati e ai rom, che in questo momento si sentono minacciati ed oppressi da un clima di poca liberta' delle proprie condizioni" dice al Velino il presidente di I-Ken Carlo Cremona, che con indignazione parte dal caso di questi giorni: "E' emblematica la vicenda della donna extracomunitaria che ha partorito al Fatebenefratelli che, nonostante non sia ancora in vigore la legge del pacchetto sicurezza voluta dalla Lega, e' stata denunciata dai medici della struttura napoletana, e separata dal neonato per dieci giorni. Un fatto gravissimo nella citta' medaglia d'oro alla resistenza che si e' contraddistinta nella lotta di liberazione dal nazifascismo e che invece ora sta ripiombando in un clima molto triste e cupo".
Iniziative pubbliche e culturali, incontri e dibattiti, irromperanno nel capoluogo campano, e in tutta la regione, nelle settimane precedenti all'evento del 30 maggio. Saranno coinvolti i comuni della provincia napoletana, di Salerno, Caserta, Benevento ed Avellino dove, lo scorso febbraio, si e' tenuto il Candelora Day con Vladimir Luxuria.
"Manifesteremo non solo per il riconoscimento dei diritti degli omosessuali, ma contro ogni tipo di violenza e discriminazione - afferma Cremona -. Il Pride campano del 30 maggio inoltre, portera' una grande rappresentanza del nostro territorio al Roma Pride 2009 del 13 giugno. Questa volta il tema all'ordine del giorno non sara' la richiesta delle unioni di fatto. Noi chiediamo l'attuazione dei dispositivi di legge previsti dall'Unione Europea, per i diritti civili di ogni individuo".



