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15 Mar
BEAR-T : EXIT TO THE DEN
K2_WRITTEN_BY_MALE Redazione DeeGay |
Pubblicato in News
 

mix80Il motto “EXIT TO THE DEN” (esci dalla tana) riassume scherzosamente gli obbiettivi del nostro progetto concepito nell’ambito della FAMILY-BEAR!

 

 


Ci siamo domandati se esiste in Italia un’estetica già espressa o esprimibile con qualunque tipo di linguaggio o forma artistica che rappresenta l’ ”essere” gay-bear-macho e il suo immaginario.
Contemporaneamente vogliamo verificare se esistono o possono esistere delle forme o linguaggi artistici che maggiormente stimolano, provocano e emozionano il mondo gay-bear-macho.
A livello teorico fondiamo il nostro progetto sul concetto di arte nel suo significato più ampio che comprende cioè ogni attività umana, svolta singolarmente o collettivamente che, poggiando su accorgimenti tecnici e norme comportamentali derivanti dallo studio e dall'esperienza, porta a forme creative di espressione estetica.

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OBBIETTIVI
 
 
L’obbiettivo iniziale è quello dare un’identità riconoscibile alla BEAR-T.
E’ fondamentale quindi identificare dei concetti e dei temi comuni da esprimere attraverso qualunque linguaggio artistico!
Contemporaneamente è indispensabile esplorare e setacciare l’undergroud artistico (gay?) italiano al fine di scovare la BEAR-T vera che nasce nelle “cantine” di artisti dotati di talento!
Un’arte non condizionata da tendenze commerciali ma fondata sull’istintività di artisti che facenti parte o attratti dal circuito bear cercano di esprimere con il proprio linguaggio il proprio mondo emozionale e onirico.
Ne consegue l’esclusione quasi automatica di tutto ciò che è da considerarsi scientifica interpretazione del mondo gay-bear-macho ormai stereotipata e a mio parere ghettizzante.
E non è altrettanto scontato il fatto che chi si sente “bear-macho” esprima con il proprio linguaggio la BEAR-T.
L’ambito di ricerca può spaziare dalla pittura alla scultura, dalle arti applicate al design, dalla grafica alla fotografia, dalla comunicazione visiva ai nuovi linguaggi fondati sulle tecnologie informatiche al look!
 
L’Obbiettivo centrale del lavoro è quello (ambizioso) di “tirare fuori” l’anima maschile (e i coglioni) dell’omosessuale bear-macho italiano (che c’è) e non solo la sua immagine.
Ovviamente questo punto va chiarito molto bene perché c’è chi afferma che in Italia i gay abbiano introiettato una valenza negativa del loro essere sociale.
In altre parole sembrerebbe che noi gay italiani (soprattutto bear e affini), castrati da anni da stereotipi modaioli, siano stati costretti a vivere la nostra socialità esclusivamente segregati in ghetti appositamente strutturati al fine di sentirci protetti da un mondo esterno aggressivo e condizionante che non ci riconosce come possibili (In Italia o sei gay-effemminato e quindi individuabile o sei etero).
E dall’esigenza di essere accettati avremmo dovuto cominciare a pensare, comunicare, vestire e comportarci come gli etero. E l’immagine bear ne sarebbe la diretta conseguenza.
Io penso che le cose non siano proprio così! E mi piacerebbe verificarlo e dimostrarlo percorrendo la strada dell’arte!
Vogliamo quindi fare “uscire dalla tana” fisicamente artisti che si identificano con il nostro movimento e contemporaneamente cercare di rendere visibile il nostro modo di essere attraverso il linguaggio dell’arte!
 
L’Obbiettivo finale e fondante del progetto è quello di dare un contributo alla crescita della FAMILY BEAR intesa come consapevolezza della semplicità di essere sé stessi.
Tale obbiettivo lo si può raggiungere generando eventi complessi e “aperti” che permettano l’interazione tra artisti selezionati, potenziali sponsor, galleristi, “intellettuali“, giornalisti, media e potenziali committenti.
Tale obbiettivo lo si può raggiungere generando eventi complessi e “aperti” che permettano l’interazione tra artisti selezionati, potenziali sponsor, galleristi, “intellettuali“, giornalisti, media e potenziali committenti.


CONCETTI E TEMATICHE
 
1) ORGOGLIO
Elemento fondante del movimento e della sua rappresentazione deve essere la consapevolezza che ibear-t nostri desideri, i nostri sogni e le nostre passioni possono essere espresse liberamente in modo semplice e naturale.
2) COMPLESSITA’
La teoria della complessità ci fa vedere l’universo come una molteplicità di realtà dinamiche relazionate tra loro da un ordine a livello superiore!
Ogni sistema non è dissociato dagli altri e deve essere visto e quindi rappresentato come parte del tutto!
3) EROTISMO VIRILE
L’immaginario erotico maschile è stato a mio parere esplorato solo in modo commerciale e unidirezionale!
Sarebbe stimolante riuscire a rappresentare mediante forme, situazioni, colori e materiali l’immaginario erotico maschile gay che in Italia è sempre stato brillantemente castrato!
4) IL CORPO MASCHILE
Il corpo dell’uomo nel pieno della sua maturità è stato poco utilizzato come soggetto dagli artisti di ogni tempo salvo sublimi eccezioni! Rappresentare il corpo virile forse è stato per molto tempo un tabù! E’ ora di infrangerlo!
5) IL LAVORO DELL’UOMO
Ci sono lavori nei quali si fa uso della forza fisica e mentale che maggiormente esprimono la mascolinità! E viceversa la mascolinità è spesso identificata con precisi ruoli professionali!
Nell’arte si è dato però poco spazio a questo tema! Sarebbe interessante svilupparlo nell’ambito del nostro progetto.
6) LO SPAZIO MASCHILE
Lo spazio inteso come sistema relazionale tra soggetto maschile e oggetti di uso quotidiano e/o luoghi prevalentemente maschili è a mio parere una risorsa inesauribile di stimoli erotici e artistici!


STRATEGIE
 
1) Identità.
Fondamentale a mio parere è quello di dare un carattere alla BEAR-T al fine di renderla identificabile e riconoscibile.
E’ quindi indispensabile tracciare in modo corale delle linee guida, un concept o una sorta di manifesto del “movimento”.
Questo, oltre a autoalimentare l’iniziativa può creare come conseguenza diretta il desiderio e l’orgoglio o l’esatto contrario degli artisti di farne o non farne parte!
2) Promozione.
E’ fondamentale fare acquisire una propria notorietà all’iniziativa e farla diventare capace di comunicare una serie di informazioni ed emozioni positive, riguardanti la “qualità” e la “personalità” dell’iniziativa stessa.
Per raggiungere questo obbiettivo occorre strutturare una mirata campagna comunicativa sviluppata a vari livelli sia diretti (nelle serate, nei siti internet e eventualmente su pubblicazioni tramite recensioni o articoli) che indiretti (coinvolgimento nelle proprie iniziative di referenti qualificati e qualificanti).
3) Raccolta di documenti.
Importante è verificare a livello bibliografico e documentale tutto il materiale che può contribuire a disegnare le linee guida del movimento.
4) Raccolta di artisti.
Una buona comunicazione è alla base del lavoro di “reclutamento” e selezione degli artisti!
La presentazione dell’iniziativa alle varie organizzazioni “bear” italiane e la conquista del loro appoggio può essere inizialmente il migliore canale di segnalazione.
Il passaparola se ben canalizzato resta comunque in questi casi determinante!
5) Realizzare brevi interviste cine-riprese di artisti, critici d’arte e personaggi della cultura che vogliono avvicinarsi o che si considerano già parte del movimento.
L’obbiettivo è quello di creare una banca dati di audiovisivi (visibile o non visibile da tutti a seconda delle indicazioni personali), magari condivisa in internet che costituisca una base ideologica testimoniale e fondante del progetto.
6) Sviluppo di una piattaforma informatica o di un “forum” (filtrato e controllato) accessibile e visibile dall’esterno.
L’obbiettivo deve essere quello di creare un “osservatorio” con il quale cercare di capire quali devono essere gli orientamenti reali del progetto che deve essere costantemente in evoluzione.
La strategia è quella di pre-definire temi/provocazioni relativi alla nostra proposta artistica e ambiti di discussione mirati e permettere l’accesso a chiunque ne fosse interessato.
Gli utenti di questo spazio virtuale possono lasciare “tracce”, consensi e dissensi, documenti, propri pensieri o semplicemente guardare e leggere ciò che gli altri lasciano o scrivono.
Un’analisi periodica del “forum” ritengo che possa dare interessanti in-put.
7) Contatti e promozione con altre organizzazioni e movimenti.
E’ sempre fonte di arricchimento il confronto diretto o anche indiretto con altre strutture.
E’ quindi a mio parere importante riuscire a stabilire dei contatti con altri gruppi al fine di organizzare anche incontri o eventi comuni.
8) Organizzazione di eventi.
Nel momento in cui è stato costruito un “pacchetto” di proposte diventa naturale “comunicarle” e iniziare a “commercializzarle”!.
I luoghi fisici dove organizzare gli eventi possono essere ovviamente in una fase iniziale gli spazi frequentati dalla “BEAR FAMILY”.
Questo può permettere la verifica del “consenso” o del “dissenso” all’iniziativa all’interno del circuito e l’eventuale comunicazione diretta del progetto ad altre persone o artisti che possono anche aderirvi.
In una fase successiva più evoluta gli eventi possono essere anche “esportati” in altre location e iniziare assegnare ad esse una valenza oltre che
culturale anche commerciale!
9) Interazione con gallerie d’arte e sponsor.
Con una buona base di esperienze teoriche e concrete e di materiale artistico raccolto diventa possibile a questo punto interagire con galleristi, eventuali sponsor e committenti.
Ma per arrivare a questo punto c’è molto da lavorare!!!!!!!!

 


INVITO
 

Chiunque volesse mettersi in gioco con noi al fine di creare un movimento atistico con contenuti comuni identificabili e riconoscibili espressi con il propro linguaggio è il benvnuto!

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