In occasione del suo recente passaggio al Muccassassina, abbiamo incontrato Stefania Orlando che ci spiega com’è nato il nuovo singolo A Troia, ci parla dei suoi progetti, di lei come donna, dei suoi amori e del suo rapporto con la comunità gay. Ma state attenti…non chiamatela icona gay!
Stefania, come nasce A Troia?
A Troia nasce in un momento in cui vivevo questo malessere generale dovuto al fatto di rendermi conto che molti giovani hanno questa difficoltà a trovare una collocazione in un sistema che taglia fuori chi non si adatta; quindi attraverso una metafora mi sono immaginata di entrare con un cavallo nella città di Troia, un luogo di perdizione, dove succede qualsiasi cosa, dove ci sono tutti i vizi e dove vi si racchiude un sistema che si crea quando il potere diventa una sorta di merce di scambio con chi si sa adeguare a questo meccanismo. Indistintamente uomini o donne, chi vende proprio corpo chi la propria mente. Quindi un posto dove il denaro la fa da padrone e dove viene tagliata fuori gente che vuole andare avanti con la propria testa, la gavetta, il lavoro. Una canzone sulla mancanza di meritocrazia e il mescolarsi dei valori di una volta con quelli di ora che sembrano essere soldi e poteri.
Il video di A Troia, che in tre settimane è arrivato quasi a quota 80.000 visite, ha ricevuto sia tante critiche, dovute soprattutto al nome equivoco, che un numero considerevole di apprezzamenti.
Questo ha sorpreso anche me, non perché non credessi in questo progetto, ma per questa equivocità di cui parli. Sicuramente la scelta del titolo è nata anche dal voler creare una sorta di curiosità nel mondo di internet e di giocare sull’ipocrisia del momento, come quella di chiamare le prostitute semplicemente escort. A Troia in questo brano è comunque un complemento di stato in luogo, come poteva essere A Venezia, A Genova o A Roma. Proprio a riguardo, pensa che anche itunes ha censurato il titolo mettendolo asteriscato; ma devo dire che sono in buona compagnia essendo capitato anche a Brucia Troia di Vinicio Capossela.
Alcuni detrattori ti accusano di predicare bene e razzolare male, facendo notare alcuni tuoi servizi fotografici del passato.
Lungi da me dal voler fare la bacchettona e puntare il dito contro coloro che scelgono di lavorare con il proprio corpo nel nome dell’arte, che può essere condiviso o meno, ma che non è un mercificare il proprio corpo con secondi fini per ottenere qualcosa, tagliando fuori chi ce la poteva fare per merito. La storia è piena di grandi nomi che si sono spogliati per gli obiettivi di una macchinetta fotografica e io no lo trovo poi così diverso dal mettersi in topless al mare.
Questo nuovo singolo si contrappone totalmente alla Stefania Orlando del singolo precedente, la Crazy Dance:
Certo! Questa domanda mi piace…perché mi piace rispondere! Chi l’ha detto che chi scrive una cosa deve seguire quella line tutta la vita? Non ci vestiamo tutti i giorni con gli stessi vestiti. Tutti noi abbiamo uno stato d’animo. Per me, anche se è da poco che mi sono dedicata alla musica, scrivere una canzone è descrivere uno stato d’animo. Quando ho scritto la Crazy Dance probabilmente ero in un periodo più scanzonato, quando invece ho scritto A Troia il mio stato d’animo era evidentemente pervaso da questo sistema che da un po’ fastidio.
La musica sembra essere il tuo nuovo canale di comunicazione. Infatti proprio di musica ti occupi il sabato mattina su Rai Uno a Unomattina In Famiglia, esperienza televisiva che segna il tuo ritorno in TV dopo tanti anni. Ci racconti?
E’ nata prima di tutto grazie a Michele Guardì con il quale lavoro da tanti anni. All’interno dello spazio musicale del programma bisognava creare la classifica dei brani più scaricati su internet; come ben tu sai, io interagisco molto su internet e quindi ci è sembrato carino e naturale unire i due linguaggi, quello più tradizionale televisivo e quello della rete. Credo che sia venuto su una cosa carina e ne sono molto contenta.
Per la serie nun famose mancà niente, recentemente hai anche preso parte ad un film. Ce ne parli?
(Ride) Il film si chiama Nuovo Ordine Mondiale che uscirà tra febbraio e marzo nei cinema e avrà Enzo Iacchetti tra gli interpreti. Sono stata chiamata per interpretare questo ruolo di mamma, moglie e anche vedova! Nel giro di tre pose da che avevo un marito, mi ritrovo vedova! E’ stata un’esperienza piacevole ma che mi ha fatto rivalutare il mio lavoro, che è quello di comunicazione -che può essere comunicazione a parole quando lavoro in TV o comunicazione in note come quando lo faccio con la mia band- ma è un tipo di comunicazione diretta tra me e il pubblico.
Come tutti i personaggi dello spettacolo, anche tu non sei immune a domande e curiosità legate al gossip. Nel 1997 sposi Andrea Roncato. Il matrimonio non dura, ma il vostro rapporto ha superato la prova del tempo…
Quando ci siamo lasciati c’è stata tanta sofferenza da parte di entrambi ma in poco tempo siamo riusciti a creare un rapporto di amicizia molto bello e questo mi rende molto contenta poiché Andrea è una bellissima persona che mi ha dato tanto e insegnato tanto, sia a livello umano che a livello lavorativo; se io sono così con le persone e con il pubblico è grazie a lui che mi ha insegnato a non creare quella famosa barriera tra te e la gente.
Alla fine noi ci vogliamo bene sul serio…ci sono tante coppie che stanno insieme senza amarsi, almeno il nostro rapporto di ex si basa su un sentimento puro.
Con lui hai anche inciso un duetto nel tuo primo album Sue E Giù.
(Ride) Questa cosa la voglio negare! La voglio negare! Voglio negare l’evidenza! (Ride).
E’ stata una cosa voluta da Mario Limongelli della Nar Internatinal che credeva nel potenziale di un duetto, io allora dissi che se proprio dovevo incidere una canzone d’amore basata su una storia finita allora la dovevo fare con il mio ex marito!
Rimandando in tema amore: Simone. Come vi siete conosciuti?
Sono ormai quattro anni che stiamo insieme, ci siamo conosciuti perché suonava nella mia band…dopo un anno che non era successo niente, una notte l’ho sognato…glielo ho comunicato…e il resto lo puoi immaginare…
Tra le alte cose è lui che suona la chitarra in A Troia ed è lui che si è occupato dell’arrangiamento del pezzo.
Tornando a parlare di A Troia, questa sera ti esibirai al Muccassassina, che ci sta ospitando. Essendo ormai di casa qui…possiamo dire che sei un’icona gay!
No no! Questo io non lo so e non sono io a doverlo decidere! La mia definizione di me stessa è di gay friendly!
Icona gay ci si diventa con il tempo.
Io non voglio che si pensi che cerco di diventare un’icona gay a tutti i costi. Io sono gay friendly perché ho da sempre un rapporto bellissimo con i gay, compagni di vita con cui ho condiviso tanto sin da giovanissima. Se per qualcuno sono un’icona gay a me fa piacere…ma non è il mio scopo!
Considera che c’è anche chi, nel mondo gay, mi ha accusata di cercare di sfruttare la situazione e di lucrarci…anzi ti posso dire che in certi ambienti più tradizionalisti è quasi una nota di demerito prendere posizioni così nette.
Io frequento la scena gay da appena ho messo il naso fuori dal guscio…l’Alibi, il Notorius…
Da qualche anno mi capita di frequentare il Muccassassina, che è ormai anche teatro delle presentazioni delle mie ultime opere musicali (ride in tono ironico) ed è nata una bella amicizia con Alberto Branca, Andrea Berardicurti del Mario Mieli…
Proprio tramite il Mario Mieli ha preso parte, in qualità di madrina, alla marcia del Gay Pride. I diritti delle minoranze…
(mi interrompe ridendo) Minoranza mica tanto!!!! Ormai mi sembra che ci siano più gay che etero in giro!!! L’unica minoranza qui è quella dei diritti!!Un motivo in più per reclamare queste uguaglianze!!!
Quali sono le tue posizioni per quanto riguarda il tema dei matrimoni e delle adozioni da parte di coppie omosessuali?
Io ti dico solo una cosa, spesso le persone ignoranti -nel senso etimologico della parola, cioè che ignorano la realtà dei fatti- vedono il mondo gay come un mondo fatto di promiscuità, ma il fatto che invece questo stesso mondo chieda di potersi sposare e poter adottare esprime tutto l’opposto di promiscuità…se fosse come dicono loro tutto sesso e rock’n’roll, perché andarsi a complicare la vita con matrimoni e figli? Non stareste più liberi di farvi i votri comodi senza vicoli?
Il diritto di amare è un diritto di tutti, non credo ci possa essere un amore di serie A e un amore di serie B. l’amore è amore e come tale deve essere rispettato in tutte le sue forme...nel proprio letto ognuno è libero di fare quello che vuole.
Con onestà io posso dire che l’idea della Stefania Orlando che avevo di te in passato è molto cambiata con l’idea che ho della Stefania Orlando di ora.
Sono cresciuta forse…
No, non è quello…a me sembravi più vecchia prima di ora!!!!
Beh questo un po’ perché me lo dice Paolo Fox!!! (scoppiamo a ridere). Mi spiego: dicono che il Capricorno nasca vecchio e diventi giovane.
Io ti ricordo al tuo esordio al fianco di Claudio Lippi a Si o No…
Ma lo sai che ci followiamo su Twitter?!
A proposito di Twitter, la Vanoni la segui?
Ecco lei è una persona che non sapevo fosse così simpatica fino a poco tempo fa…lei è un’icona gay!
Io credo che Vanoni, Mina e le altri grandi, chiamarle icone gay sia riduttivo…loro sono icone per tutti.
E’ vero, di fronte alla vera bravura ci si inchina.
Ultima domanda: cosa ha in cantiere Stefania Orlando per il futuro?
Tante cose…continuo a scrivere, preparo il nuovo tour con la band, dipingo, lavorerò al nuovo pezzo che ho già scritto… poi ci sono tanti progetti che ho nel cassetto da tanto tempo e che magari tirerò fuori. Sono in un momento molto bello, mi sento una donna molto più tranquilla, consapevole. Spesso uno pensa di avere tutto, ma se non hai la tua consapevolezza, la tua sicurezza è come aver nulla.
…E il remix di A Troia a che punto sta?
Il remix di A Troia uscirà a metà gennaio, sarà fatto da Enrico Meloni con Frankie Mancuso.
Enrico Meloni è tra le altre cose uno dei DJ del Muccassassina…quindi rimane tutto in famiglia!
E poi una NOTIZIONA (ridacchia)…verso aprile uscirà anche il remix della Crazy Dance sempre fatta da loro (qui non riusciamo a essere seri e ridiamo, ndr). Sono pronta per i vostri insulti (ride di cuore)!!!
Grazie Stefania, come al solito è un vero piacere parlare con te.
Potete trovare Stefania su:
Twitter: https://twitter.com/stefyorlando
Facebook: Stefania Orlando Pagina Ufficiale
Compra A Troia su Itunes
http://itunes.apple.com/it/album/a-t-a-single/id484310439?ign-mpt=uo%3D4
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