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09 May
4 CHIACCHIERE CON IRENE CLASHMAMA GODILOCKS
K2_WRITTEN_BY_MALE Ates Bear |
Pubblicato in Musica Ultima modifica Lunedì 09 Maggio 2011 14:10
 

 

4 CHIACCHIERE CON Irene Clashmama Goldilocks..
 
DJ,MAMMA,DONNA...
 
 
 
 
 
 
 
 
1)Parlaci un po di te :
 
Mi chiamo Irene, ho 40 anni e sono nata e cresciuta a Roma. Sono sempre stata appassionata dalla musica come mezzo per mettere in moto il corpo e soprattutto la fantasia – quando ero bambina uscì il musical Grease e quello per me fu un momento di rivelazione totale: mia sorella mi aveva regalato la cassetta audio ed io passavo i miei pomeriggi a ballare davanti allo specchio con le scarpe ed il rossetto di mamma. Crescendo ho continuato ad ascoltare musica, ho studiato antropologia, ho sviluppato una grandissima passione per la cucina e, ultimo ma non meno importante, ho avuto tre bambini, i “clashfigli”. La maternità è stata una esperienza fantastica, e a volte penso che la mia decisione di fare la dj la devo in parte anche ai miei bambini. Sicuramente devo a loro il mio nome Clashmama, pensato al volo mentre venivano stampati i flyer della prima serata in cui ho suonato. Ancora ricordo il pensiero “Che nome potrei avere come dj? Beh, mi piace tanto l’electroclash e sono una mamma…Clashmama”.
 
2) Descrivici i tuoi "attrezzi del mestiere" e il rapporto che hai con la tecnologia.
 
Ho imparato a suonare col vinile e tuttora a casa ho una coppia di technics 1200 (che, mi vergogno di confessare, non uso praticamente mai), ma ho capito molto presto che il supporto tecnico che sentivo mio erano i cdj e tuttora suono con quelli. Non sono old school e virtuosistici come il vinile, però ancora ti permettono di mettere in battuta le tracce e ti fanno sentire responsabile di come misceli e fondi i suoni. Ammetto di non essere una persona ultratecnologica, uso quello che mi serve e sono curiosa ma non passo le mie giornate a sperimentare nuova tecnologia, preferisco fare ricerca musicale, occupazione in cui spesso passo buona parte della giornata mentre i bambini sono a scuola.
 
3) Negli ultimi anni si è assistito a una rielaborazione continua di stilemi concepiti in periodi di grande fervore artistico, quali i decenni 70/80. La musica ha detto veramente tutto o ci dobbiamo aspettare qualcosa di veramente innovativo?
 
Credo ci sia sempre qualcosa da aspettarsi. Ci sono sicuramente momenti storici più creativi e musicisti/band/produttori che diventano pietre miliari nella storia della musica, però credo che qualcosa di nuovo arriva sempre. Per quanto riguardo poi l’ambito della musica elettronica, che è quello che mi coinvolge in veste di dj, trovo sempre nuovi spunti e nuovi stimoli.
 
4)Ai djs non piacciono le domande che li \"etichettano\" su un genere...Ma se tu dovessi definirti in qualche modo?
 
Farei davvero fatica! Il mio stile musicale è un continuo work in progress, diciamo che nell’ultimo anno, ad esempio, sono passata dalla fidget ad un sound tuttosommato abbastanza vicino alla tech house. Ma sicuramente non mi fermerò qui, lo sento. E poi rimangono sempre i primi amori, come l’italodisco e l’electroclash.
 
5) Uno sguardo in avanti: quali sono i tuoi progetti per il futuro?
 
Innanzitutto continuare la collaborazione come resident de La Roboterie, che è per me fondamentale e fonte di grande soddisfazione da un punto di vista musicale.
Da qualche mese inoltre è nato il progetto TOO FAT DJS con Hugo Sanchez: è un progetto sul quale vorrei lavorare il più possibile, suonare back to back con Hugo è la cosa più stimolante, divertente e coinvolgente che mi sia mai capitata – in effetti è difficile immaginare cosa possa esserci di più bello che dividere la consolle con qualcuno che ti è amico e di cui tu hai la massima stima sia personale che musicale. Spero quindi di poter portare i Too Fat su quante più consolle possibile nell’immediato futuro.
Mi piacerebbe molto iniziare a suonare all’estero (in Italia ormai suono in giro tra Bologna, Firenze, Pavia, Livorno etc.), lo scorso marzo ho suonato a Londra ed è stata davvero una bella soddisfazione. Ora mi piacerebbe provare un altro po’ di Europa…
Infine, vorrei tanto iniziare a produrre: inizio a sentire il bisogno di qualche traccia che sia “mia” e che rispecchi al 100% il sound ideale che ho nella testa. Speriamo di riuscirci, io per ora incrocio le dita.
 
Anche io incrocio le dita per te! 
Grazie per l'infinita disponibilità!