A poco più di un anno dalla pubblicazione dell’Ep “I Tacchi di Giada”, rafforzati da un ottimo bilancio e dal buon riscontro di vendite e critica, esce “Alleati non ovvi”, un extended version che oltre al precedente Ep “I Tacchi di Giada” comprende sei nuovi brani e l’edizione digitale del libro di Daniela e Luigi Matta, romanzo omonimo ispirato alla canzone.
L’idea di estendere il progetto a qualcosa di più corposo prende corpo soprattutto perché la voglia di esporsi denunciando “l’amore non amore” è molto forte. Già dalla copertina si evince una chiave di lettura ben chiara con, da una parte, una Viola Valentino serena, dolce e trasudante “amore” mentre dall’altra una Viola Valentino diversa, famelica, rabbiosa, una Viola che tira fuori i denti urlando il suo disappunto, il suo “non amore”. Entrambe le due facce sembrano e vogliono però allearsi tra di loro anche se tale alleanza non appare poi così ovvia e scontata.
Nell’album in uscita il 16 Novembre, anche nei nuovi brani Viola canta e denuncia storie molto forti e prosegue il percorso di ricerca, impegno e maturità iniziato nel 1993 con “Esisto”. In “Domani è un altro giorno” vi è una chiara denuncia contro l’omofobia, “sentimento” ancora presente nel nostro paese, dove una Viola risoluta si cala nei panni di un uomo e da tale urla il proprio dolore non tralasciando alcun particolare. Il brano è stato immediatamente adottato dalla comunità omosessuale ed è diventato colonna sonora degli ultimi gay pride svoltasi a Napoli e Palermo, forte anche degli oltre 400000 contatti avuti su Youtube. In “Perduto amore” si racconta di un amore finito ma mai dimenticato, di un amore malinconico la quale fine non è mai stata voluta veramente; anche “Le prove di un addio”, parla della fine di un amore, ma in questo caso è una fine quasi programmata dove ci si chiede se dopo aver preso una decisione, per quanto dolorosa ma definitiva, si possa realmente stare meglio. In “Lungometraggio”, prospettiva di tutto ciò che abbiamo intorno, si ha un preciso riferimento al sociale e i pregiudizi razziali, qui raccontati con una serie di esatti contrari (bianchi o neri - belli o brutti) che vengono però inglobati in una unica cellula rendendoli alleati tra di loro e compagni di un breve viaggio. “Suoni di luce”, è una sorta di “Thelma & Louise” al maschile, vi è apparentemente l’amore gioioso e spensierato ma in realtà si nasconde la voglia esasperata di lasciare ciò che di brutto ci circonda, ed andare alla ricerca di pace e serenità.
Conclude la serie dei brani inediti “La musica non c’è”, un brano molto divertente dai suoni che ricordano molto la disco anni 70/80 e che sicuramente non tarderà a fare capolino nelle discoteche. Un duetto che Viola esegue con Eleonora Magnifico, un personaggio dalla personalità artistica poliedrica, la prima cantautrice en travestì italiana, che ha scritto questo pezzo evocando gli anni 70/80 con citazioni e atmosfere vintage. Eleonora ha chiesto a Viola di ricantare in quel modo soffiato e sexy che aveva abbandonato. Viola dopo averci pensato ha accettato con intelligenza e parole sue ha esclamato - "lo faccio solo per te" -.Il risultato è un gioco divertente che rende il tutto ancora più autentico dove la voce di Viola avvolge l'intera canzone con passione ed estrema eleganza.
Gli altri brani presenti nella pubblicazione sono quelli contenuti nell’ep - concept album dove Viola ha toccato temi più volte definiti scomodi quali lo stupro e la violenza in ambito familiare. Due brani in particolare,” I Tacchi di Giada” e “Daisy”, raccontano e denunciano una piaga sociale che purtroppo a tutt’oggi riempie dolorosamente le cronache quotidiane dei media.
“Cha caldo fa” , “Miraggio”, “Dimenticare mai” si soffermano ad analizzare amori maledetti.
Completa la pubblicazione il libro in digitale “I Tacchi di Giada, romanzo ispirato dalla canzone, scritto da Daniela e Luigi Matta, quest’ultimo anche nella veste ufficiale di produttore esecutivo dell’intero progetto.
L’album 2010 è stato registrato e mixato al Metropolis Studio da Alessandro Marcantoni. Direzione artistica Egidio Perduca, masterizzato al Nautilus Studio da Antonio Baglio. Produzione esecutiva Luigi Matta per Short Moon, Prodotto da Luca Venturi, distribuzione EDEL.



