Domani si celebra il primo anniversario dell’uccisione di David Kato Kisule, vittima dell’odio del fondamentalismo religioso. David, militante a attivista gay, membro di Smug, Sexual Minorities Uganda, venne barbaramente assassinato presso la sua abitazione dopo una campagna di odio che in Uganda è stata alimentata dai predicatori evangelici nelle piazze delle periferie causando una versa e propria caccia agli omosessuali e da una proposta di legge che chiedeva la pena di morte per le persone Lgbt. La rivista ugandese ‘Rolling Stone’ pubblicò in copertina, nel mese di ottobre del 2011, le foto di 100 attivisti gay con la richiesta immediata di arresto e impiccagione. Francis Onyango, il suo avvocato, intentò una causa, poi vinta, contro la rivista e il…