Subwoofer Bears e Orgogliosamente LGBTQI, con il supporto di Volturno Occupato / Amigdala / LaRoboterie / Glamda / Buzz Intercultura /Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli / Muccassassina /Sauna Mediterraneo / Company Club Milano / Eagle Club Roma /Radio Deegay / Leather Club Roma / Weird
presentano:
PORN TO BE ALIVE 2011
Roma – 2 / 3 / 4 Dicembre
In occasione della Giornata Internazionale della Lotta all’Aids, Subwoofer Bears e
Orgogliosamente LGBTQI presentano la quinta edizione di PORN TO BE ALIVE,
un evento di 3 giorni che ha l’obiettivo di:
raccogliere fondi per la GAIA, cooperativa di Roma che fa assistenza domiciliare alle persone con Aids (http://www.coopgaia.it)
sensibilizzare le persone intorno alla prevenzione
affermare una visione liberatoria del sesso e dell’erotismo rispetto all’Aids, affinché la paura non alimenti i tabù, ma stimoli la consapevolezza:
perché l’AIDS non inibisca la nostra libertà sessuale! perché il sesso sicuro sia sempre e comunque un gesto di amore per sé stessi e per gli altri! perché il piacere sia il centro dell’espressione del nostro corpo!
L’evento comprende:
una tavola rotonda su “Informazione e controinformazione, piacere e tabù”
rassegna cinematografica con un focus sulla comunicazione sociale a livellointernazionale sulle tematiche della prevenzione
fund raising party con la partecipazione di dj e performers: Lady Marù (Ladyfest), LadyCoco (Balsamo di Scimmia), Magenta (SoFresh!), Clasmama (LaRoboterie), St.Robot (LaRoboterie), Hugo Sanchez (Subwoofer), Phonola (Amigdala/Glamda) Paconazim (Amigdala/Glamda), Scarph & Bodina (Take it easy), PSVdja (Weird), Knoisec (Subwoofer).
PORN TO BE ALIVE 2011
Approfondimento
La sessualità ha sempre avuto un qualcosa di rivoluzionario, in quanto pulsione “di
pancia”, difficile da contenere e da controllare. Religioni, società più o meno aperte e
permissive/repressive, dittature e democrazie, si sono sempre occupate di regolamentare
la vita sessuale delle persone, spesso attraverso l’unico sistema efficace, ovvero il tabù.
Questo vale anche adesso. L’epidemia di AIDS, ma anche di sifilide e altre malattie
sessualmente trasmissibili, sono state spesso strumentalizzate, soprattutto qui in Italia, per
non affrontare apertamente e liberamente un discorso sulla sessualità, ottenendo
contemporaneamente due risultati devastanti.
1- una informazione sulla malattia spesso viziata da una visione moralistica del sesso,
facilitando con il silenzio su alcuni argomenti la “rimozione del problema” anche in chi ha
accesso a informazioni più dettagliate e ignorando colpevolmente le generazioni più
giovani.
2- una colpevolizzazione del sesso e dell’erotismo che non rientrino in ben precisi canoni
sociali, tanto più forte quanto interiorizzata (ecco perché il tabù, lo spauracchio della
“peste”, etc) portato quindi ad autocastrarsi.
All’interno della stessa scena gay assistiamo spesso a questa stigmatizzazione moralistica
del sesso. Noi invece vogliamo che si riportino il sesso e l’erotismo al ruolo di portatori-dipiacere
che devono avere, grazie anche ad una informazione corretta che non crei paure,
ma casomai che liberi la visione del sesso da questi fantasmi. Niente sensi di colpa, niente
costrizioni, ma piuttosto scelte libere e consapevoli. Ripartendo dal gradino più “basso”
dell’eros, la pornografia, considerata sempre la più sporca, la più umiliante forma di
erotismo, e leggendola invece come strumento di liberazione. Che peraltro in questi anni
ha reso il preservativo nei porno gay una presenza imprescindibile (a parte i film
bareback), dando una bella lezione, nella prassi, di come il sesso più sfrenato e “sporco”
possa benissimo essere safe sex.
Etichettato sotto



