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31 Oct
NOI SIAMO ANCORA VIVE SU INDIE FRAME
In primo piano
K2_WRITTEN_BY_MALE Gaspare Baglio |
Pubblicato in Cultura
 

Grazie a Movimento film, arriva oggi su indieframe.tv NOI CHE SIAMO ANCORA VIVE, del torinese DANIELE CINI, Globo d'Oro per il miglior documentario nel 2009.

 

IL FILM
Storie di donne, madri e mogli, coinvolte nel processo contro i militari ai vertici della Scuola Meccanica della Marina (ESMA), che negli anni ’70, durante la dittatura militare argentina, sequestrarono, torturarono e uccisero più di 5000 uomini fra cui molti immigrati italiani. Le testimonianze rivelano le atrocità e le sevizie subite da chi perse la vita e da chi scampò a quel tragico evento. La trasformazione di un processo giuridico in una toccante vicenda umana.

IL REGISTA
Nasce a Torino nel 1955 e si diploma presso il Centro Sperimentale di Cinematografia nel 1978. La sua carriera ha inizio come regista di documentari per programmi d’informazione televisiva, lavorando per la Rai (Mixer, Quark, Geo) e realizzando reportage in Nicaragua, Colombia, Irak, Perù, Israele, Cina e altre aree critiche nel mondo. Verso la fine degli anni Ottanta, collabora con Tonino Guerra e Cristina Comencini continuando a collaborare anche a programmi (Ultimo Minuto, Misteri, Blue Notte, Geo & Geo) e fiction (La squadra) in qualità di regista, autore e produttore. Nel 1997, gira il suo primo cortometraggio di finzione, Arrivano i sandali, proiettato al Festival del Cinema di Venezia, a cui segue Zittitutti, Torino Film Festival (2001), per poi approdare al suo primo lungometraggio Last Food nel 2002, premiato e selezionato in concorso in numerosi festival nazionali e internazionali. Dal 2003 collabora attivamente alla trasmissione La storia siamo noi per Rai Educational, continuando un’intensa produzione di documentari di qualità e interesse storico-culturale come Seconda patria (2006), Tanos (2007), Di me cosa ne sai (2009), Noi che siamo ancora vive (2009), Idroeden (2011). Nelì 2006 vince il premio Solinas con la sceneggiatura Tigri di cartolina, tratta dal suo primo libro Io, la rivoluzione e il babbo, scritto nel 2005 ed edito da Voland, sulla rivoluzione e le occupazioni del ’68.