Martedì 2 novembre 2010 alle ore 21.30 all’Arena del Sole Gender Bender presenta l’evento cool del festival: i X-TG in concerto in esclusiva nazionale per il festival.
Gender Bender Festival accoglie la proposta fatta da Cosey Fanni Tutti, Peter Christopherson e Chris Carter – membri dei Throbbing Gristle - di confermare il concerto con la nuova formazione degli X-TG. La sera del 27 ottobre i membri dei Throbbing Gristle ricevono due email da Genesis P-Orridge, in cui l’artista dichiarava di non essere più disposta ad esibirsi con la band. Gli X-TG confermano il loro appuntamento e dichiarano che il trio è impaziente di suonare di nuovo insieme per i fan una nuova, emozionante e radicale esperienza di musica elettronica.
Cosey Fanni Tutti e Peter Christopherson formano la band nel 1975 a Londra, dando vita ad un’esperienza musicale assolutamente originale, che costituirà di fatto la nascita della musica industriale. Artisticamente influenzati dai primi gruppi sperimentali, come The Velvet Underground e Can, e da compositori classici come John Cage e La Monte Young, i Throbbing Gristle furono dei precursori nell'impiego di campionamenti pre-registrati e nell’uso massiccio di effetti speciali, utilizzati per generare un suono distorto, accompagnato dal canto e dal recitativo di Genesis P-Orridge. La band si scioglie nel 1981, dopo aver collaborato anche con Derek Jarman per le colonne sonore di alcuni suoi film: Genesis P-Orridge e Peter Christopherson fondarono gli Psychic TV, mentre Cosey Fanni Tutti e Chris Carter continuarono la loro avventura musicale insieme con il nome di Chris and Cosey. In seguito Christopherson creò un altro gruppo mitico, i Coil. Il 2005 è l’anno della riunione con due importanti concerti alla Volksbühne di Berlino, mentre nel 2007 viene pubblicato Part Two, il loro primo album in studio dopo la riunione del gruppo. Attualmente sono impegnati nella registrazione di un nuovo album basato sulla loro reinterpretazione del famoso album di Nico, Desertshore.
Eventi di grande rilievo per tutta la giornata festivaliera; alla Sala Interacion dell’Arena del Sole vanno in scena gli anti Bolle. Chi lo ha detto che per danzare bisogna avere un corpo statuario?
Alle 19.30Silvia Gribaudi infrange il mito della danzatrice disincarnata con l’assolo A Corpo Libero dove una giovane donna dalle forme generose aspira continuamente alla libertà, scoprendo di volta in volta, e nei continui tentativi di superare i propri limiti, la propria inadeguatezza.
A seguire lo straordinario coreografo e danzatore francese OLIVIER DUBOIS dissacra il Lago dei Cigni ballando la Lap Dance in mutande al ritmo di Rihanna nel sorprendente assolo Pour tuot l’or du monde, commissionatogli dal festival di Avignone. Dubois è uno dei personaggi più estrosi e divertenti della variegata scena della danza francese. Fisico atipico rispetto agli standard coreutici, ha un corpo tanto massiccio quanto carismatico, che usa in maniera esuberante e gioiosa. Grandi coreografi contemporanei come Karine Saporta, Angelin Preljocaj e Jan Fabre, hanno creato delle parti appositamente per lui (1 solo biglietto per i due spettacoli, che saranno in replica mercoledì 3 novembre ore 21.30).
La parte cinematografica inizia alle 18.30 al Cinema Lumière con scene di vita lesbica nella Vienna degli Anni ‘50 e ’60 in Verliebt, Verzopft, Verwegen, il documentariodi Katharina Lampert eCordula Thyn, che attraverso il racconto delle tre anziane protagoniste, narra le vite clandestine e i mille sotterfugi per dissimulare il proprio orientamento sessuale di nonne e mamme lesbiche. Nonostante la mancanza di materiale a cui poter far riferimento, il documentario riesce a ricostruire, attraverso le testimonianze dirette, lo stile di vita dell'epoca, e con un costante riferimento alla condizione attuale, a creare un ponte tra passato e presente.
A seguire due corti: Na madrugada, di Duda Gortex. Una notte insonne e interminabile scandita dal ticchettare dell'orologio. La ricerca di chiarezza nello scorrere dell'acqua e nel riflesso dello specchio. Il ricordo di un bacio strappato in una sala da ballo e di un incontro passionale fra due donne di mezza età e diversa estrazione sociale.
E La capretta di Chagall di Silvia Novelli. Emma è una ragazza come tante, timida, e al contempo fantasiosa e piena di umorismo. Trascorre le serate al bar ad aspettare il suo "grande amore" che, puntualmente, si presenta con qualcun'altra.
Idelicati e crudeli anni dell’adolescenza e la scoperta dei primi amori gay sono i temi al centro degli ultimi due film del giorno
Alle 20.30 The Man who loved yngve delregista Stian Kristiansen. 1989: mentre a Berlino crolla il muro, a Stavanger, in Norvegia, la vita del diciassettenne Jarle sta per cambiare per sempre. Il ragazzo ha tutto quello che si può desiderare: una ragazza favolosa, un amico inseparabile e una punk band che sta per fare il suo primo concerto. Ma poi spunta un ragazzo nuovo, Yngve, e niente sarà più come prima. Jarle si sente attratto dal nuovo arrivato. Inizia a trascurare la fidanzata e la band per passare più tempo possibile con Yngve, ad ascoltare i Japan e a giocare a tennis, fino a quando una sera le cose precipitano. The man who loved Yngve, tratto dall’omonimo romanzo di Tore Renberg, è stato uno dei grandi successi del 2008 in Norvegia.
Alle 22.30in anteprima nazionale Spork di J.B. Ghuman. Spork è una outsider tredicenne che vive in una roulotte con il fratello e l'amante di lui, ignorata dal primo e perseguitata dalle visioni della scollatura della seconda. A dare il colpo di grazia alle speranze di "normalità" della protagonista è il suo stesso soprannome: spork è l'ibrido fra cucchiaio (spoon) e forchetta (fork), ma che "non funziona bene né come cucchiaio né come forchetta". I suoi unici amici sono la vicina di roulotte, un bambino con due padri e un cane impagliato. Il suo unico talento è giocare bene a Twister. Sarà abbastanza per riscattarsi?
A seguire Oh My Godcortometraggio della registanorvegese Anne Sewitsky. Tre ragazzine desiderose di sperimentare la propria sessualità si incontrano con un obiettivo ben preciso: avere un orgasmo. Con un cucchiaio ed una tazza con acqua a 37° il gioco sembrerebbe fatto... Oh my God! è stato premiato alla Berlinale 2009.



